I manifestanti hanno percorso le strade con striscioni, dalla Avenida Marítima de La Restinga fino alle strutture della Croce Rossa.
Circa cento residenti del villaggio di La Restinga (El Pinar) hanno manifestato questo sabato per protestare contro la gestione della crisi migratoria nella località di El Hierro, l’occupazione del porto peschereccio e la distruzione dei cayucos nelle sue strutture, tra le altre rivendicazioni.
I manifestanti hanno sfilato con striscioni lungo la Avenida Marítima de La Restinga fino alle strutture della Croce Rossa, adibite all’accoglienza dei migranti in questo porto peschereccio.
Secondo quanto dichiarato dai rappresentanti dell’associazione dei residenti di La Restinga, promotrice della manifestazione, la protesta ha lo scopo di richiamare l’attenzione delle autorità affinché adottino misure efficaci per gestire l’arrivo di cayucos e migranti senza alterare lo stile di vita dei residenti, né compromettere lo sviluppo delle attività economiche della zona, prevalentemente basate sulla pesca e il turismo.
Occupazione parziale
Tra le principali richieste vi è il rifiuto dell’occupazione parziale del porto e dello spiaggiamento e smantellamento dei cayucos all’interno delle strutture portuali, a causa dell’inquinamento acustico e ambientale che ne deriva e dei disagi che comporta per la vita quotidiana dei residenti e lo sviluppo socioeconomico della comunità peschereccia.
I residenti denunciano inoltre una riduzione dei servizi essenziali, come l’assistenza sanitaria, a causa dell’impatto del fenomeno migratorio sulla zona.

