Il fenomeno dell’occupazione abusiva continua a diffondersi in Spagna. Ogni settimana si registra la notizia di un nuovo caso di occupazione di edifici. Solitamente si tratta di abitazioni, grandi o piccole, ma non mancano i casi di locali abbandonati, come banche o centri culturali. La presenza di occupanti abusivi rappresenta un grosso problema non solo per i proprietari, ma anche per i vicini, che in alcune zone, come a Maiorca, arrivano a temere per la propria sicurezza.
L’occupazione abusiva non minaccia solo la sicurezza, ma incide anche su un mercato degli affitti già problematico. Molti proprietari scelgono di ritirare i loro immobili dal mercato per il timore di essere vittime della cosiddetta “inquioccupazione” (inquilini che smettono di pagare e non possono essere sfrattati). La proroga del decreto legge 11/2020, infatti, tutela gli inquilini vulnerabili, rendendo difficile il loro allontanamento. Che si tratti di inquioccupazione o di occupazione diretta tramite effrazione, il problema è all’ordine del giorno e richiede soluzioni efficaci.
Un trucco semplice per proteggere gli appartamenti turistici
Uno degli obiettivi principali degli occupanti abusivi è identificare le case disabitate per approfittarne. Gli appartamenti turistici nelle località balneari, spesso vuoti durante l’inverno, diventano bersagli ideali. In risposta a questo rischio, alcuni proprietari di Santa Pola, ad Alicante, hanno adottato un trucco ingegnoso per rendere più difficile l’ingresso. Una popolare pagina TikTok, Mundo Cuentista, con oltre 200.000 follower, ha svelato la tecnica in un breve video dal titolo: “Tecnica per evitare che ti occupino la casa delle vacanze per meno di tre euro”.
La tecnica in dettaglio
Il metodo è semplice: “È facile che qualcuno entri dal balcone”, spiega il video, mostrando come molti appartamenti di mare abbiano terrazze facilmente accessibili. La soluzione? Installare un piccolo chiavistello nella parte inferiore della persiana, in modo da aggiungere un ulteriore sistema di chiusura. Questo rende più difficile alzare la persiana per accedere all’interno.
È davvero efficace?
Molti utenti hanno sottolineato che la tecnica funziona meglio con persiane in acciaio, poiché quelle in PVC possono essere facilmente distrutte con calci o strumenti da taglio. Tuttavia, anche in questi casi, il sistema aumenta il tempo e il rumore necessari per forzare l’ingresso, dando modo ai vicini di avvisare le autorità e fermare l’occupazione prima che sia completata. Come spiega un utente: “Disincentiva gli intrusi, perché al tentativo di sfondare faranno rumore e attireranno l’attenzione.”
Le sei raccomandazioni della Polizia Nazionale
La tecnica del chiavistello può essere combinata con altre misure di sicurezza suggerite dalla Polizia Nazionale per ridurre il rischio di occupazioni abusive:
- Chiudere sempre la porta a chiave, anche per assenze brevi.
- Scambiare i numeri di telefono con i vicini per essere avvisati rapidamente in caso di problemi.
- Evitare di pubblicare sui social network quando si è in vacanza.
- Installare porte di sicurezza e grate alle finestre.
- Utilizzare serrature con cilindri “precisi” o a prova di scasso.
- Installare un sistema di allarme affidabile.
Inoltre, è utile chiedere a una persona di fiducia di ritirare la posta e la pubblicità dal proprio ingresso, per evitare che sembri disabitato. Se possibile, questa persona dovrebbe anche alzare e abbassare le persiane per simulare la presenza di qualcuno in casa. Piccoli dettagli, come posizionare piante o decorazioni sui balconi, possono contribuire a dare l’idea che la casa sia abitata.
Con misure semplici e poco costose, come il chiavistello alla persiana, i proprietari di case vacanze possono ridurre significativamente il rischio di occupazioni abusive. Tuttavia, per una protezione completa, è fondamentale combinare queste tecniche con le raccomandazioni fornite dalle forze dell’ordine.

