A cura della Redazione di Tenerife Notizie
Negli ultimi mesi, gli esperti di sicurezza informatica di AVG hanno segnalato un aumento significativo dei casi di vishing, una truffa che sfrutta la voce per ottenere informazioni personali e sensibili.
Si tratta di un tipo di phishing vocale, sempre più diffuso grazie anche all’uso di tecnologie avanzate basate sull’intelligenza artificiale.
Cos’è il vishing
Il termine vishing deriva da “voice phishing” e indica il tentativo di indurre una persona a fornire dati personali tramite telefonate ingannevoli.
Chi mette in atto questa frode si presenta spesso come un tecnico, un impiegato di banca o un operatore di fiducia, fingendosi una figura autorevole o conosciuta.
I truffatori possono usare dati reali, come indirizzi, numeri di telefono o informazioni raccolte online, per sembrare più credibili e rendere più difficile riconoscere la truffa.
Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, sono perfino in grado di imitare voci umane, a volte anche quelle di persone familiari alla vittima.
Come agiscono i truffatori
Le chiamate di vishing sono studiate per generare urgenza o paura, inducendo la vittima a reagire impulsivamente.
AVG riporta alcuni esempi tipici di frasi utilizzate durante queste chiamate:
-
“Se non risponde a questa chiamata, potrebbe essere passibile di arresto…”
-
“Per continuare abbiamo bisogno della password e del PIN del suo account…”
-
“Sono il tecnico del supporto tecnico. Abbiamo notato che c’è un problema con il suo computer…”
In ogni caso, l’obiettivo è spingere la persona a divulgare informazioni riservate che nessun ente o azienda legittima chiederebbe mai per telefono.
Perché il vishing è così pericoloso
Grazie a strumenti basati sull’intelligenza artificiale, i truffatori possono modificare la propria voce o crearne di sintetiche, rendendo più difficile riconoscerli.
Possono così fingersi amici, colleghi o rappresentanti di aziende note, riuscendo a ottenere in modo ingannevole password, codici bancari o altre informazioni riservate.
Come proteggersi
AVG consiglia alcune regole semplici ma fondamentali per difendersi dal vishing:
-
Richiama sempre.
Se ricevi una telefonata da qualcuno che dice di appartenere a un’organizzazione, riaggancia e richiama solo tramite i numeri ufficiali che trovi online. -
Non abbassare la guardia.
Se chi chiama insiste sulla necessità di agire subito o dice che non è possibile richiamare, si tratta quasi certamente di una truffa. -
Controlla se i dati sono corretti.
I truffatori spesso usano informazioni vecchie o incomplete per sembrare credibili. Se qualcosa non torna, interrompi la conversazione. -
Non rispondere a numeri sconosciuti o sospetti.
È più sicuro ignorare le chiamate non riconosciute. Un’organizzazione legittima troverà altri modi per contattarti. -
Non condividere informazioni sensibili.
Nessuna azienda seria chiede password, PIN o codici di accesso per telefono. Se ti vengono richiesti, è quasi sicuramente una truffa.
Il vishing è una truffa subdola e sempre più sofisticata, che sfrutta la voce e la fiducia per colpire le persone.
Essere consapevoli dei segnali d’allarme e non condividere mai informazioni personali per telefono è il modo migliore per proteggersi.
La prudenza rimane la migliore difesa contro chi, dietro una voce rassicurante, nasconde un inganno.

