PARIGI. Per la stragrande maggioranza dei lettori il nome di Milan Kundera, morto all’età di 94 anni, evoca subito il romanzo “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, e già solo questo titolo ha il sapore di un enigma, presentandosi come una contraddizione in termini: si può definire la lievità del vivere come un fardello soffocante? Molta filosofia e letteratura classica occidentali respirano implicitamente dentro il capolavoro kunderiano, che uscì nel 1984 e fu un successo clamoroso.
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