DOCUMENTI IN 5 MESI PER IL 60% DEGLI IMMIGRATI ILLEGALI
REGOLARIZZAZIONE STRAORDINARIA DEGLI IMMIGRATI, VIA ALLE DOMANDE DA APRILE: LAVORO SUBITO DOPO L’AMMISSIONE
Il Governo ha definito i dettagli operativi della regolarizzazione straordinaria degli immigrati irregolari, frutto dell’accordo politico con Podemos. Le domande potranno essere presentate a partire dal mese di aprile e fino al 30 giugno, con l’obiettivo di offrire una risposta rapida a centinaia di migliaia di persone che vivono in Spagna senza uno status legale.
L’Esecutivo ha assicurato che le richieste verranno esaminate in un termine massimo di tre mesi, garantendo una procedura definita come “agile, efficace e sicura”. Un elemento chiave del provvedimento riguarda il lavoro: la sola ammissione a istruttoria della domanda consentirà ai richiedenti di iniziare immediatamente un’attività lavorativa regolare, senza attendere la conclusione dell’iter amministrativo.
Secondo quanto riferito da fonti del Ministero dell’Inclusione, l’autorizzazione rilasciata sarà un permesso di residenza con diritto al lavoro, ma non comporterà automaticamente l’ottenimento della cittadinanza spagnola. I beneficiari non potranno votare alle elezioni regionali o generali e non avranno accesso immediato alle prestazioni assistenziali non contributive.
Tra i requisiti principali figura la dimostrazione di una permanenza in Spagna precedente al 31 dicembre, elemento indispensabile per accedere alla regolarizzazione. Secondo le stime di Funcas, nel 2025 circa 840.000 persone si trovavano in situazione amministrativa irregolare nel Paese.
Il provvedimento rappresenta una delle operazioni più rilevanti degli ultimi anni in materia migratoria. L’ultima regolarizzazione straordinaria di ampia portata risale infatti al 2005, durante il governo di José Luis Rodríguez Zapatero, quando furono regolarizzati centinaia di migliaia di lavoratori stranieri.
Con questa misura, il Governo mira a far emergere il lavoro sommerso, rafforzare la tutela dei diritti dei migranti e rispondere alle esigenze di diversi settori produttivi che soffrono una carenza strutturale di manodopera.
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