Viktor Smagin era supervisore del reattore numero 4 esploso il 26 aprile del 1986. Dopo aver subito sette operazioni a causa delle radiazioni subite, aveva scoperto un tumore maligno e si è tolto la vita a 75 anni.
MOSCA – Fu suo malgrado uno dei primi “likvidatori”, “liquidatori”. Uno dei primi a combattere contro il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl esploso il 26 aprile del 1986.
Viktor Smagin era il supervisore di quello sciagurato quarto blocco, la “Bestia”, come venne chiamato. Quel fatidico giorno di primavera avrebbe dovuto prendere servizio soltanto alle 8 del mattino, ma quando di notte scorse il disastro dal suo appartamento al quattordicesimo piano si precipitò nella centrale per tentare di salvare i suoi colleghi.

