ITALIA. Per il tribunale la ragazza ha problemi di peso e per questo avrebbe scambiato le attenzioni del diretto superiore per molestie sessuali. Così l’uomo, dirigente di un museo, alla fine è stato assolto. A firmare il verdetto è il collegio del tribunale di Roma presieduto dalla stessa giudice della sentenza sul bidello assolto per aver toccato il fondoschiena di un’alunna minorenne “soltanto” per 10 secondi. “Non si può escludere che la parte lesa, – si legge nel dispositivo – probabilmente mossa dai complessi di natura psicologica (segnatamente il peso) abbia rivisitato inconsciamente l’atteggiamento dell’imputato nei suoi confronti fino al punto di ritenersi aggredita fisicamente”. La storia inizia nel 2021, con una denuncia di Silvia (nome di fantasia) in procura. La ragazza, dopo esserci confidata con le colleghe, le porta in aula come testimoni. Ma viene abbandonata: per le altre donne, l’uomo è un “giocherellone”. Lui si difende: “È lei che è attratta da me”. E così la giudice, una donna, assolve il direttore. Ora la procura presenterà appello contro la sentenza.
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