La crisi alimentare a Cuba raggiunge proporzioni allarmanti, e il governo cubano ha fatto un passo senza precedenti: ha richiesto aiuto all’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) per garantire l’approvvigionamento di latte ai bambini di età inferiore ai sette anni. Questa richiesta, la prima di questo tipo rivolta all’ONU dal paese, sottolinea la gravità della situazione.
La richiesta di aiuto e la risposta dell’ONU
Il governo cubano ha rivolto una richiesta di aiuto “urgente” al Programma Alimentare Mondiale (PAM), un organismo delle Nazioni Unite, affinché faciliti l’invio di latte in polvere ai bambini. Nonostante le difficoltà alimentari non siano nuove per l’isola, questa è la prima volta che viene formalmente inoltrata una richiesta di questo tipo all’ONU. Sebbene l’Esecutivo cubano non abbia ancora rilasciato dichiarazioni pubbliche in merito, la delegazione del PAM nel paese ha confermato di aver ricevuto “una comunicazione ufficiale dal governo” e ha già avviato la distribuzione di latte in polvere, che viene razionato nei negozi di stato.
Il Programma Alimentare Mondiale, la più grande agenzia umanitaria impegnata nella lotta contro la fame e nell’assistenza a oltre 90 milioni di persone ogni anno, ha risposto positivamente alla richiesta cubana. L’organismo ha dichiarato che le autorità hanno chiesto aiuto “per continuare la consegna mensile di un chilogrammo di latte destinato ai bambini di età inferiore ai sette anni in tutto il paese”. L’urgenza di questa richiesta è evidente, soprattutto in un momento di “profonda crisi economica” per Cuba, che sta avendo un impatto significativo sulla sicurezza alimentare e nutrizionale della popolazione.
Un passo senza precedenti
Il PAM ha sottolineato che questa è la prima volta che Cuba chiede ufficialmente supporto a livello di direzione dell’organizzazione. La richiesta è stata inoltrata alla fine dello scorso anno, quando il Ministero del Commercio Estero e degli Investimenti Esteri (Mincex) ha inviato una lettera all’esecutivo del PAM a Roma. Va notato che la richiesta cubana non specifica un periodo di tempo esplicito, ma mira a “mobilizzare risorse aggiuntive” sia dai “donatori tradizionali” che da quelli “non tradizionali”, considerando che l’economia del paese non mostra segni di miglioramento.
Finora, il PAM ha già inviato all’isola 144 tonnellate metriche di latte in polvere scremato, che beneficeranno quasi 48.000 bambini dai sette mesi ai tre anni nelle province di Pinar del Río e L’Avana. La carenza di latte a Cuba non è una novità: i ritardi o la totale assenza di latte nella dieta distribuita attraverso le cosiddette “libretas de abastecimiento” (schede di rifornimento) sono stati segnalati fin dal 2021. Queste schede vengono assegnate solo ai bambini di età inferiore ai sette anni e alle persone con diete speciali a causa di malattie croniche. La mancanza di approvvigionamento sufficiente è dovuta a problemi di importazione, scarsità di finanziamenti e disponibilità limitata di navi per il trasporto delle forniture di latte.
La richiesta di aiuto da parte di Cuba rappresenta un segnale di allarme e una testimonianza della difficile situazione alimentare che il paese sta affrontando. L’ONU e il PAM stanno lavorando per garantire che i bambini cubani ricevano il sostegno di cui hanno disperatamente bisogno.

