13 de Aprile de 2024 09:20

Corteo degli anarchici in centro: scontri con la polizia e bombe carta. Danneggiate 7 vetrine di banche, vetri delle auto spaccati

Dalla parte degli anarchici sono state esplose due bombe carta, accesi diversi fumogeni ed è partito un fitto lancio di oggetti. Si tratta della seconda manifestazione in città dopo quella in Stazione Centrale

Il presidio di solidarietà per Alfredo Cospito in piazza XXIV Maggio è diventato presto un corteo non autorizzato, con scontri, manganellate e bombe carta lanciate dagli anarchici. Circa 200 persone si sono radunate davanti alla Darsena per la manifestazione organizzata dagli anarchici milanesi. Intorno alle 18 il gruppo si è mosso in direzione Porta Romana, dove il numero di manifestanti è salito a circa 400, tra cori e urli contro giornalisti e fotografi. Gli anarchici hanno esposto striscioni contro il 41 bis.

Poco dopo la partenza del corteo, all’altezza di viale Bligny di fronte all’università Bocconi, alcuni manifestanti hanno preso di mira, danneggiandola, una vetrina della filiale della banca Crédit Agricole. Ma di vetrine di banche danneggiate alla fine della giornata se ne conteranno almeno sette.

Intorno alle 18.20 i manifestanti in prima fila, tutti vestiti di nero e con i caschi, sono venuti a contatto con gli agenti all’altezza di viale Sabotino. Dalla parte degli anarchici sono state esplose due bombe carta, accesi diversi fumogeni ed è partito un fitto lancio di oggetti, tra cui petardi e bottiglie. A quel punto sono partite almeno quattro cariche di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine per far indietreggiare il corteo.

Durante gli scontri sono state danneggiate anche alcune delle auto che si trovavano parcheggiate in strada e alcuni vasi. Dopo il contatto in viale Sabotino gli anarchici si sono allontanati. Un altro scontro violento è avvenuto nei pressi di via Altaguardia. Durato più di qualche minuto, con le forze dell’ordine che contrastavano l’avanzata delle prime file dei manifestanti. Dopo un vero e proprio corpo a corpo in due tempi, la polizia è riuscita a far indietreggiare gli anarchici e ha poi lanciato lacrimogeni. Un’altra carica è arrivata all’altezza di via Salasco.

I manifestanti hanno costantemente tenuto un atteggiamento intimidatorio ed ostile verso gli operatori dell’informazione; sono stati lanciati alcuni gavettoni all’indirizzo dei giornalisti presenti – si legge in un comunicato della Questura – I manifestanti, mostrando una pronunciata e continua ostilità nei confronti del dispositivo partecipato dalla Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e, per la parte di competenza dalla Polizia Locale, si sono spostati in direzione di via Gola proseguendo con lancio di oggetti verso i poliziotti e danneggiando veicoli e strutture di bar lungo il percorso”.

“Bombe carta, pietre e bottiglie contro la polizia, auto e negozi danneggiati, passanti terrorizzati, centro di Milano bloccato. Non sono ‘anarchici’, sono delinquenti e come tali vanno trattati: in galera”, ha scritto su twitter il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini.

Si tratta del secondo raduno degli anarchici in città per protestare contro il regime del carcere duro, dopo la manifestazione dello scorso venerdì in stazione Centrale. Sabato scorso invece gli anarchici del nord Italia si erano dati appuntamento davanti al carcere di Opera dove Cospito si trova detenuto e dove sta portando avanti il suo sciopera della fame che va avanti da oltre 110 giorni.

Nei giorni scorsi, sempre in zona Navigli, erano comparse scritte con la firma della A cerchiata, con insulti alla Polizia e contro il 41 bis. Le scritte sono state fatte in via Gola, a pochi metri dal centro sociale “Cuore in Gola” che secondo gli investigatori è uno dei luoghi di riferimento della galassia anarchica.

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