La Sezione Penale dell’Audiencia Nacional ha condannato a 9 anni di reclusione e al pagamento di una multa di 12,6 milioni di euro un uomo accusato di traffico di stupefacenti. L’imputato è stato intercettato a bordo di un veliero nelle acque vicino alle Canarie, con un carico di 195 kg di cocaina.
Il processo e la riduzione della pena
Durante l’udienza, svoltasi lo scorso 15 gennaio, l’imputato ha ammesso la propria responsabilità nei fatti contestati. A seguito della confessione, la Procura ha richiesto l’applicazione della circostanza attenuante, riducendo la pena inizialmente richiesta da 13 anni e mezzo di carcere e 43 milioni di euro di multa agli attuali 9 anni e 12,6 milioni.
I fatti accertati
Secondo la sentenza, nel gennaio 2023 l’accusato si sarebbe accordato con altri individui per trasportare un ingente carico di droga dall’America del Sud all’Europa a bordo di un veliero di 11 metri battente bandiera venezuelana. Il natante, al momento dell’intercettazione, conteneva 195 kg di cocaina, con un valore stimato di 6,3 milioni di euro.
Il tribunale ha ritenuto provato che il carico fosse destinato a essere consegnato in un punto imprecisato delle Canarie o nelle acque vicine al territorio spagnolo, dove altri soggetti si sarebbero occupati della distribuzione e vendita della sostanza stupefacente.
L’operazione internazionale e l’intervento delle autorità
Le autorità francesi sono state informate dell’operazione attraverso i canali di comunicazione ufficiali dell’Ambasciata di Francia in Spagna. Il Centro di Intelligence contro il Terrorismo e il Crimine Organizzato (CITCO) ha quindi coordinato l’intervento con la collaborazione del governo venezuelano, che ha concesso l’autorizzazione per l’abbordaggio dell’imbarcazione.
A partire dal 3 febbraio, una nave delle forze dell’ordine ha iniziato a monitorare il veliero, localizzandolo e identificandolo al largo delle Canarie. Il 21 febbraio è stato effettuato l’abbordaggio.
Il sequestro e l’affondamento dell’imbarcazione
Al momento dell’intervento, il veliero si trovava in acque internazionali, a circa 570 miglia dall’isola di La Palma. A bordo sono stati rinvenuti otto sacchi contenenti la droga, oltre a telefoni cellulari e documenti. Il comandante dell’imbarcazione, un uomo di 60 anni, è stato arrestato e il carico sequestrato.
A causa delle pessime condizioni strutturali dell’imbarcazione, si è deciso di trasportarla con una motovedetta, ma le gravi avarie hanno portato al suo cedimento. Nelle prime ore del 22 febbraio, intorno alle 3 del mattino, la nave è affondata.
La condanna è definitiva, in quanto il verdetto è stato accettato in via consensuale tra la Procura e l’imputato.

