Il profilo del sospettato, la famiglia conservatrice, il racconto degli amici e l’analisi degli esperti di armi
Tyler Robinson, 22 anni, è cresciuto in una famiglia dichiaratamente repubblicana e sostenitrice di Donald Trump. La nonna Debbie, intervistata dal Daily Mail, si è detta «sbalordita» dalle accuse contro il nipote, descrivendolo come un ragazzo «tranquillo e riservato» che «non ha mai parlato di politica». Eppure, secondo alcuni conoscenti, negli anni del liceo Robinson avrebbe espresso opinioni critiche verso l’ex presidente.
Un ex compagno di scuola, che ha chiesto l’anonimato, ha ricordato le loro lunghe sessioni ai videogiochi, sottolineando che il giovane non sembrava ossessionato dalla politica, pur vivendo in un contesto familiare fortemente conservatore. I registri elettorali confermano che Robinson non era affiliato a nessun partito prima delle elezioni del 2024, mentre entrambi i genitori risultano repubblicani registrati.
Il colpo da 121 metri
La domanda centrale resta: come ha fatto Robinson a sparare da una distanza di 133 yards (121 metri) e uccidere con un solo colpo Charlie Kirk?
Mark Bryant, direttore esecutivo del Gun Violence Archive, ha spiegato a La Stampa che non si tratta di un’impresa impossibile. «Parliamo di un appassionato di caccia da anni, probabilmente da un decennio. Avrà imparato dal padre o dagli zii a colpire bersagli in movimento a distanza. Non serve essere un cecchino professionista per riuscirci, se si ha esperienza sul campo».
Bryant ha aggiunto che molti giovani americani con esperienza di caccia sono in grado di colpire a simili distanze, ma che la questione vera è il numero enorme di armi in circolazione: «Negli Stati Uniti ci sono circa 500 milioni di armi, con oltre 50 milioni di proprietari. La stragrande maggioranza non compie atti violenti, ma basta l’1% per alimentare tragedie come questa».
Un Paese che ricorda il 1968
Secondo l’esperto, il 2025 sta assumendo tratti simili al 1968, anno segnato dagli assassinii di Martin Luther King jr e Robert Kennedy: «Allora ci furono rivolte di piazza e l’intervento della Guardia nazionale. Oggi, con questa proliferazione di armi e la tensione politica crescente, vedo molte analogie». Bryant ha sottolineato la necessità di confiscare le armi a chiunque abbia precedenti e di eliminare le cosiddette community guns, pistole nascoste in luoghi comuni e utilizzate all’occorrenza per aggressioni o vendette.
La confessione e le indagini
Robinson è stato arrestato dopo che un parente e un amico di famiglia hanno avvertito lo sceriffo: il giovane avrebbe confessato, o comunque insinuato di essere l’autore dell’omicidio. Il governatore dello Utah, Spencer Cox, ha ringraziato i familiari per «aver fatto la cosa giusta». Le telecamere di sorveglianza e i dati estratti dal suo profilo Discord hanno rafforzato le prove contro di lui.
Un ragazzo “tranquillo” con passioni oscure
Cresciuto nella contea di Washington, vicino al confine con Arizona e Nevada, Robinson non aveva precedenti penali. Frequentava il Dixie Technical College in un programma di apprendistato come elettricista, dopo aver abbandonato una borsa di studio alla Utah State University.
Un familiare ha riferito che negli ultimi anni si era interessato alla politica e che aveva espresso disprezzo per Kirk e le sue posizioni. Le cartucce ritrovate sulla scena contenevano messaggi scritti a mano, a volte confusi: «Ehi fascista! Prendi questo!», «Oh Bella Ciao» e persino insulti omofobi. Alcuni richiami erano collegati a videogiochi come Helldivers 2 o Far Cry 2, e a riferimenti culturali popolari.
Amici e conoscenti lo descrivono come un giovane introverso, appassionato di videogiochi e armi, cresciuto in un contesto familiare dove l’uso dei fucili era normale. Le foto sui social mostrano gite, attività all’aperto e, spesso, armi da caccia in mano a lui e ai fratelli.

