Sempre più attività di ristorazione cercano formule per garantire la redditività dei loro tavoli, soprattutto nelle ore di maggiore affluenza. Molti gestori lamentano infatti che alcuni clienti occupino lo spazio a lungo, consumando solo il minimo indispensabile, pratica molto comune durante colazioni e pause caffè.
Un bar è diventato virale dopo aver introdotto nuove regole per l’utilizzo dei suoi tavoli. Tra queste spiccano un limite massimo di 20 minuti per consumare un caffè o una colazione, oltre all’obbligo di un consumo minimo.
Nel cartello esposto all’ingresso si legge:
«Per motivi di capienza esterna, siamo costretti a stabilire dei tempi per l’uso e il godimento dei tavoli. Pertanto, il tempo massimo per un caffè e/o colazione non potrà superare i 20 minuti».
Inoltre, il locale avverte che, se una tavola viene occupata per più di un’ora senza ordinazioni, o con una spesa inferiore a 6 euro, verrà applicato un sovrapprezzo di 6 euro a persona. Non solo: viene anche vietato l’uso dei tavoli per riunioni di lavoro o di quartiere. «Questo locale non è un ufficio: non sono ammesse riunioni lavorative né incontri condominiali», specifica l’avviso.
Le reazioni
La decisione ha diviso l’opinione pubblica. Alcuni utenti hanno appoggiato la misura, sostenendo che il locale abbia diritto a stabilire le proprie regole: «Il mio bar, le mie norme. Se non ti piace, non andarci» o «Se c’è molta domanda e avvisano in anticipo, è perfettamente legale».
Altri, invece, hanno criticato la scelta: «Far pagare 6 euro se non consumi quanto vogliono loro, mi piacerebbe sapere se è legale» o «Questo cartello riflette una mentalità che frena la ristorazione in Spagna».

