MILANO. “Aveva cercato l’immortalità in ogni gesto della vita e soprattutto nel culto di se stesso, come se il mito del sovrano potesse generarla e l’esercizio del comando fosse in grado di garantirla. E invece anche Silvio Berlusconi ha dovuto arrendersi, concludendo la sua vita spettacolare in ospedale, fuori dall’unico vero teatro che aveva scelto per la rappresentazione della sua esistenza, quella villa di Arcore che era diventata da vent’anni il fondale della politica italiana, il castello della sua diversità, lo scenario eccentrico di un’anomalia trasformata in leadership”
Riposa in pace Silvio…

