L’ingestione dell’acqua può provocare disturbi gastrointestinali, infezioni respiratorie, alle orecchie, agli occhi, alle narici e alla pelle.
Il Comune di Puerto de la Cruz, in accordo con il rapporto della Direzione Generale della Sanità Pubblica, ha stabilito il divieto di balneazione per la popolazione in tutto il complesso di Playa Jardín a causa della contaminazione da acque reflue.
In coordinamento con il suddetto servizio del Governo delle Canarie, il Comune intensificherà le analisi delle acque, affrontando tutte le prescrizioni e gli avvisi della Sanità Pubblica riguardo allo stato della qualità delle acque, stabilendo un protocollo di monitoraggio al fine di determinare quando i risultati delle analisi permetteranno la revoca di questa misura di divieto di balneazione sulla spiaggia.
Per attuare questa misura, da questo giovedì sarà debitamente informato il pubblico, con cartelli in diverse lingue, in tutti gli accessi alla spiaggia, stabilendo il divieto temporaneo di balneazione per ragioni di protezione della salute, dato che è stata confermata una qualità sanitaria delle acque insufficiente o non idonea per la balneazione a causa della contaminazione da acque reflue, rilevata dopo le analisi del batterio Escherichia coli, esistendo prove epidemiologiche che questa situazione può provocare disturbi gastrointestinali per ingestione d’acqua, oltre a altri tipi di infezioni come infezioni respiratorie acute e infezioni alle orecchie, agli occhi, alle narici e alla pelle.
Dopo aver ricevuto il rapporto redatto dalla Consigliera di Sanità del Governo delle Canarie e aver consultato il municipio con una riunione tenutasi martedì con il Direttore Generale della Sanità Pubblica José Fernando Díaz-Flores, alla presenza della Consigliera Insulare dell’Ambiente, Blanca Pérez, e del Direttore del Consiglio Insulare delle Acque, Javier Davara, è stato comunicato che questa decisione sarà estesa a tempo indeterminato e che si tratta di una misura dovuta al deterioramento della qualità delle acque che si sta verificando almeno dal 2016 nella zona di Playa Jardín e, soprattutto, in questo ultimo anno 2024.
Il rapporto della Sanità Pubblica spiega dettagliatamente lo stato delle acque dei diversi ambienti costieri del municipio, sottolineando che Playa Jardín è quella che ha subito un peggioramento della sua qualità negli ultimi anni, passando da eccellente a solo sufficiente e ora a insufficiente, descrivendo una progressiva diminuzione della qualità delle acque che dal 2016, secondo la Sanità Pubblica, riguarda solo l’ambiente di Playa Jardín.
Secondo lo stesso rapporto, sia a Martiánez che a San Telmo la qualità dell’acqua è rispettivamente eccellente e buona, quest’ultima mostrando un miglioramento del suo stato negli ultimi due anni, senza che si siano verificate situazioni di contaminazione dal settembre 2022.
Cattiva qualità dell’acqua dal 2016
Il sindaco, Marco González, ha lamentato che questa decisione possa danneggiare l’immagine della destinazione in particolare e dell’isola in generale, “ma la precauzione e la prevenzione di fronte a questa situazione della qualità delle acque ci impone di informare e continuare ad agire nella zona in collaborazione con le altre amministrazioni”. Ha anche espresso il suo convincimento che la situazione possa essere invertita “se tutte le amministrazioni danno priorità le azioni che sono già non solo pianificate, ma anche finanziate”.
Dal settore del Benessere Comunitario, insieme alla società concessionaria del servizio di depurazione della città, oltre ad aver migliorato nel 2022 la rete generale che circonda il quartiere nella zona costiera, sarà effettuato uno studio più completo per individuare altre possibili cause alla base del peggioramento della qualità rilevato a Playa Jardín, pianificando inoltre nei prossimi mesi un’azione per favorire il collegamento del 100% delle abitazioni e del settore della ristorazione e commerciale di tutto l’ambiente di Punta Brava alla rete generale di depurazione del municipio, “analizzando in anticipo in modo esaustivo tutto l’ambiente costiero con il quartiere, facendo appello anche alla consapevolezza cittadina per ottenere la loro collaborazione nell’analisi dettagliata abitazione per abitazione”.
Inoltre, si sta lavorando al progetto per far sì che le acque reflue di La Vera e Las Dehesas vadano direttamente alla Stazione di Depurazione Regionale, senza passare per la Stazione di Pompaggio di Playa Jardín.
Per questo motivo, ha annunciato anche il sindaco “che siamo in contatto con il Cabildo di Tenerife e il suo Consiglio Insulare delle Acque (CIATF) per avviare urgentemente il progetto già presentato da più di un anno da questo Comune, di riabilitazione integrale dell’emissario che, secondo il progetto stesso, soffre di una crepa almeno dal 2016” e che secondo il CIATF, è in attesa delle rispettive autorizzazioni del Servizio Costiero del Governo delle Canarie dall’aprile 2023.
Nonostante ciò, il Programma di Sorveglianza e Controllo della stazione di depurazione regionale del 2023 soddisfa i requisiti dell’autorizzazione allo scarico in mare secondo i documenti forniti dal CIATF, con i quali si afferma dal Consiglio che l’infrastruttura rispetta le normative ambientali applicabili.
Inoltre, è stato richiesto dal municipio un rapporto completo sulle stazioni di pompaggio e sul programma di sorveglianza dell’emissario gestito dal Cabildo per conoscere di prima mano la situazione ambientale di questo ambiente e il funzionamento delle infrastrutture assegnate al Consiglio Insulare delle Acque.
Inoltre, e sempre per via d’urgenza, è stato richiesto “di accelerare per quanto possibile la procedura e l’esecuzione dell’ampliamento della stazione di depurazione per la quale abbiamo ottenuto finanziamenti di oltre 25 milioni nel precedente mandato e che è al limite della sua capacità da anni, ricevendo inoltre sempre più acque reflue anche dai comuni vicini, Los Realejos e La Orotava”, ha spiegato il sindaco, aggiungendo che è anche in attesa del rapporto del Servizio Costiero Occidentale richiesto dal CIATF nell’aprile 2023.
Anche il Cabildo accelererà le procedure per anticipare la sorveglianza della crepa dell’emissario che viene effettuata ogni anno nel mese di ottobre per escludere che questo problema abbia accelerato la problematica presente nell’ambiente di Playa Jardín.

