CAOS IN YEMEN 80 TURISTI ITALIANI BLOCCATI A SOCOTRA
Socotra, l’isola yemenita considerata un paradiso naturale dell’Oceano Indiano, si è trasformata in una trappola per centinaia di turisti stranieri, tra cui oltre 80 italiani, rimasti bloccati a causa della sospensione improvvisa dei voli e del deterioramento della situazione di sicurezza nello Yemen.
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, più di 400 turisti internazionali si trovano sull’isola senza una data certa di rientro. La chiusura dello spazio aereo è legata alle tensioni armate tra fazioni locali, in un Paese già devastato da anni di guerra civile e instabilità politica.
VOLI CANCELLATI E NESSUNA ALTERNATIVA IMMEDIATA
I collegamenti aerei da Socotra verso l’estero sono stati cancellati per motivi di sicurezza, lasciando i visitatori isolati. I turisti, arrivati sull’isola attraverso diversi tour operator, sono attualmente ospitati in hotel, strutture locali e campi turistici, ma vivono nell’incertezza totale su quando potranno lasciare l’isola.
ITALIANI DISPERSI IN DIVERSI GRUPPI
Gli italiani coinvolti non fanno parte di un unico viaggio organizzato, ma sono distribuiti in più gruppi e strutture ricettive. Le testimonianze parlano di una situazione sotto controllo dal punto di vista sanitario, ma segnata da forte preoccupazione, soprattutto per l’assenza di informazioni chiare sui tempi di evacuazione.
LA FARNESINA SI ATTIVA
La Farnesina, attraverso l’Unità di Crisi, è al lavoro per monitorare la situazione e coordinarsi con le autorità competenti e con l’ambasciata italiana a Riad. L’obiettivo è individuare una soluzione che consenta il rientro sicuro dei connazionali, anche tramite eventuali voli straordinari o corridoi diplomatici.
UN PARADISO NEL CUORE DEL CAOS
Socotra, famosa per la sua biodiversità unica al mondo e per il suo paesaggio incontaminato, resta formalmente lontana dai principali fronti di guerra. Tuttavia, l’instabilità generale dello Yemen e i delicati equilibri di potere nell’area rendono l’isola vulnerabile a decisioni improvvise, come la chiusura dei collegamenti aerei.
ATTESA E INCERTEZZA
Per ora, ai turisti non resta che attendere. Le autorità italiane invitano alla calma, assicurando che la situazione è costantemente seguita, ma l’episodio riaccende i riflettori sui rischi dei viaggi in aree geopoliticamente instabili, anche quando vengono presentate come mete esotiche e “sicure”.
Una vacanza da sogno, nel giro di poche ore, si è trasformata in una prova di pazienza e nervi saldi, mentre famiglie e amici in Italia attendono notizie concrete sul rientro dei propri cari.
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