Candelaria ha aperto le porte dell’atteso presepe comunale, situato nella piazza del Centro Culturale. Il sindaco ha espresso il suo orgoglio per questa rappresentazione unica, affermando che è il presepe più visitato dell’isola e che sarà possibile vederlo 24 ore su 24. Brito ha ringraziato i dipendenti comunali per portare avanti questa iniziativa, evidenziando l’impegno e la guida di Alfredo Arencibia durante la costruzione.
Jorge Baute, assessore ai Lavori e Servizi, ha parlato del duro lavoro svolto per realizzare questo Presepe. “È stato un processo impegnativo ma gratificante. Speriamo che tutti lo visitino e ne godano appieno, riflettendo lo sforzo e l’affetto che abbiamo investito in ogni dettaglio”. Ha preso la parola anche l’assessore alla Cultura, Manuel González, e Alfredo Arencibia per dettagliare le novità del Presepe. Inoltre, hanno partecipato due rappresentanti dell’Associazione Culturale Silbo Gomero per spiegare le conversazioni sibilate che le persone potranno ascoltare durante la visita.

Quest’anno, la rappresentazione prende vita con l’inclusione di figure emblematiche: gli ex poliziotti locali di Candelaria, Sixto Castro Guanche, deceduto lo scorso sabato. Nicolás Díaz Díaz, Gregorio González Alonso, David Díaz Sierra, Antonio Miguel Rodríguez Martín, Constantino Guanche Castro e Antonio Romero Lozano, già scomparso. Inoltre, è stato riconosciuto il contributo di Peregrina Marrero González, conosciuta come Nita, rappresentante del servizio di pulizia del comune, Urbaser, oltre a una rappresentazione della Danza del Tamburo di La Gomera, accompagnata da suonatori di tamburo e chácaras.
La novità più speciale è l’inclusione del silbo gomero nella sceneggiatura musicale del Presepe, grazie alla collaborazione dell’Associazione Culturale Silbo Gomero. Lo scultore Carlinés ha dato vita a queste nuove figure che evidenziano la ricchezza delle tradizioni locali e della vita quotidiana di Candelaria. Inoltre, il Presepe ha subito miglioramenti significativi, con una struttura che include una nuova grotta e uno stagno con pesci, in un ambiente che commemora la Natività di Gesù.

