Il Tribunale Superiore di Giustizia di Madrid (TSJM) ha confermato la sospensione di 90 giorni dalle funzioni per un agente di polizia che, tra agosto e novembre 2021, offriva di accelerare le pratiche di asilo a giovani migranti in cambio di rapporti sessuali in hotel di Ceuta e delle Isole Canarie.
In una sentenza anticipata da eldiario.es e acquisita da EFE, il TSJM ha respinto il ricorso amministrativo presentato dal poliziotto contro la sanzione inflittagli dalla Direzione Generale della Polizia per un’infrazione grave. Il tribunale ha ritenuto «pienamente dimostrato» che l’agente abbia avuto incontri sessuali nella sua camera di hotel con quattro giovani, tra cui un minore sotto tutela.
All’epoca dei fatti, l’agente era in servizio presso la Commissaria Generale per l’Immigrazione e le Frontiere e, tra l’11 agosto e il 2 novembre 2021, era stato inviato in missione a Las Palmas de Gran Canaria e a Ceuta per supportare le interviste ai richiedenti asilo. Secondo i verbali dei controlli di Polizia Interna, l’uomo avvicinava in strada giovani di origine magrebina, si qualificava come poliziotto e prometteva loro un iter più rapido se avessero fatto domanda di asilo.
Gli incontri avvenivano sempre nella sua stanza d’albergo, dove i giovani restavano circa 45 minuti: alla loro uscita lasciavano dietro di sé borse con abiti, bibite e, talvolta, contanti mai portati con sé all’arrivo. La sentenza osserva che le richieste d’asilo venivano registrate lo stesso giorno in cui l’agente fissava gli appuntamenti, eludendo le procedure ufficiali.
I testimoni – alcuni dei quali minori – hanno riferito che, al loro arrivo in hotel, il poliziotto «li accoglieva in mutande» invitandoli a restare nella stanza. Il controllo interno ha inoltre accertato che in entrambi i luoghi di servizio l’agente chiedeva sistematicamente di alloggiare nella stessa camera, accessibile tramite una scala secondaria escludendo il personale di reception, e che a Las Palmas sceglieva sempre un albergo diverso rispetto ai colleghi.

