Nell’ultima settimana, il tasso di contagi nelle Canarie è aumentato di 58 punti, raggiungendo i 912 casi ogni 100.000 abitanti, una cifra che colloca l’arcipelago al secondo posto in Spagna per incidenza di infezioni respiratorie, subito dopo la Comunità Valenciana (995) e davanti a Castiglia-La Mancia (863).
Gli incontri natalizi continuano a favorire l’aumento dei contagi di infezioni respiratorie. Se già nelle prime settimane di dicembre il tasso era elevato, con l’avanzare del mese si è ulteriormente intensificato, portando le Canarie a livelli di incidenza significativamente superiori rispetto alla media nazionale.
Dati del Centro Nazionale di Epidemiologia
Secondo l’ultimo rapporto del sistema di sorveglianza del Centro Nazionale di Epidemiologia del Ministero della Sanità, che monitora settimanalmente le infezioni respiratorie acute (IRA) come influenza, Covid-19 e virus respiratorio sinciziale, la media nazionale è di 665,5 casi ogni 100.000 abitanti, 67,5 punti in più rispetto alla settimana precedente, ma 247 in meno rispetto al dato delle Canarie.
Tassi specifici delle infezioni respiratorie:
- Sindrome influenzale: 35,3 casi ogni 100.000 abitanti, vicina alla soglia epidemica.
- Bronchiti e bronchioliti nei bambini sotto i 5 anni: in diminuzione, da 543,5 casi ogni 100.000 abitanti della settimana precedente a 509,3.
Fasce d’età e positività
L’incidenza più alta di infezioni si registra tra i bambini e i giovani dai 5 ai 19 anni, mentre il Covid-19 mostra un tasso più elevato tra gli over 80. Il rapporto segnala che:
- La positività all’influenza nelle Canarie è del 5,4%, inferiore alla media nazionale del 18%.
- La positività al SARS-CoV-2 è del 4,2%, due punti e mezzo in più rispetto alla media nazionale dell’1,7%.
- La positività al virus respiratorio sinciziale è del 7,8%, quasi la metà rispetto alla media spagnola del 13,8%.
Per quanto riguarda le fasce d’età:
- La positività all’influenza è più alta tra i bambini dai 5 ai 19 anni (11,9%).
- La positività al Covid-19 spicca tra gli over 80 (6,7%).
- La positività al virus sinciziale respiratorio raggiunge il 21,2% tra i bambini di età compresa tra 1 e 4 anni.
Infezioni respiratorie acute gravi (IRAG)
Nelle Canarie, il tasso di infezioni respiratorie acute gravi è sceso da 12,1 casi ogni 100.000 abitanti a 8 casi nell’ultima settimana analizzata. Questo dato è inferiore alla media nazionale, che si attesta a 16,6 casi ogni 100.000 abitanti.
Secondo il modello MoMo, che raccoglie i dati sulla mortalità osservata, notificata e attesa, tra il 16 e il 22 dicembre in Spagna si sono registrati 9.580 decessi, leggermente al di sopra della stima di 9.577. Nelle Canarie, invece, il numero di decessi osservati (393) è stato inferiore alle previsioni (407), con un differenziale positivo di 13 decessi in meno rispetto al previsto.
I dati evidenziano come le festività natalizie abbiano contribuito a un incremento delle infezioni respiratorie, in particolare nelle Canarie, che rimangono tra le regioni più colpite del Paese. La situazione richiede monitoraggio continuo e misure preventive per contenere la diffusione delle infezioni nelle settimane a venire.

