Il bradisismo è un fenomeno geologico che si manifesta attraverso una deformazione lenta e alternata del suolo. Questo movimento può avvenire sia in direzione di abbassamento (subsidenza) che di sollevamento. Durante le fasi di sollevamento, il fenomeno è spesso accompagnato da terremoti superficiali di bassa magnitudo. Sebbene il bradisismo sia presente in diverse caldere vulcaniche nel mondo, i Campi Flegrei, una vasta area vulcanica nei pressi di Napoli, sono uno degli esempi più studiati di questo fenomeno.
Il bradisismo nei secoli
L’osservazione del bradisismo ai Campi Flegrei risale a molti secoli fa. Grazie alle rovine del Serapeo, un antico tempio romano situato vicino al porto di Pozzuoli, gli scienziati sono riusciti a ricostruire le oscillazioni del livello del mare causate dai movimenti del suolo. I fori lasciati dai molluschi marini sulle colonne del tempio hanno permesso di datare le variazioni del livello del mare, fornendo un registro storico del bradisismo nell’area.
Con l’avanzare della tecnologia, dal 1905 sono state introdotte tecniche di livellazione geodetica e, più recentemente, misure GPS e dati interferometrici per monitorare in tempo reale le variazioni del suolo. Questi strumenti hanno migliorato notevolmente la nostra capacità di comprendere e prevedere il bradisismo nei Campi Flegrei.
La crisi bradisismica del 1982-84
Una delle crisi più significative del bradisismo nei Campi Flegrei si verificò tra il 1982 e il 1984. Durante questo periodo, il suolo si sollevò di circa 185 cm, aggiungendosi ai 170 cm di sollevamento registrati tra il 1970 e il 1972. Questo portò a un sollevamento totale di circa 3,55 metri. La crisi fu accompagnata da numerosi terremoti, con oltre 16.000 eventi registrati, molti dei quali causarono danni significativi agli edifici di Pozzuoli.
La sismicità divenne particolarmente intensa nella primavera del 1983. Gli edifici furono sottoposti a continue sollecitazioni, con terremoti frequenti di bassa energia e occasionali eventi più potenti. Un aumento significativo dell’attività sismica si registrò tra il 4 settembre e il 4 ottobre 1983, culminando in un terremoto di magnitudo 4.0 con epicentro vicino alla Solfatara, che causò danni e panico a Pozzuoli. L’evento fu percepito fino a 30 km di distanza.
A causa dei danni e delle continue sollecitazioni, fu deciso di evacuare parte della popolazione. Circa 20.000 persone furono costrette a lasciare le loro case, inizialmente trovando rifugio nei villaggi turistici del litorale Domizio, e successivamente trasferite nel nuovo quartiere di Monteruscello. Molti degli sfollati non tornarono mai più nelle loro abitazioni originali.
La situazione attuale
Dal 2005, i Campi Flegrei stanno vivendo una nuova fase di sollevamento della caldera, tuttora in corso. Dal 2023, la frequenza dei terremoti ha mostrato un graduale incremento, con eventi significativi registrati nel settembre e nell’ottobre di quell’anno, di magnitudo rispettivamente 4.2 e 4.0. L’evento più forte del 2024 si è verificato il 20 maggio, con una magnitudo di 4.4.
Il bradisismo è un fenomeno complesso e imprevedibile che continua a influenzare la vita nella zona dei Campi Flegrei. Grazie ai progressi nella tecnologia di monitoraggio, oggi siamo meglio equipaggiati per comprendere e gestire le crisi bradisismiche. Tuttavia, l’evacuazione e il trasferimento della popolazione durante la crisi degli anni Ottanta rimangono un potente ricordo della forza e dell’imprevedibilità della natura.

