Un episodio insolito ha avuto luogo recentemente in una scuola materna italiana, dove un bambino di soli 4 anni ha effettuato ben 70 chiamate ai servizi di emergenza utilizzando uno smartwatch. Le chiamate, indirizzate sia al 118 che ai Carabinieri, hanno destato preoccupazione tra le autorità, che hanno deciso di intervenire direttamente presso l’istituto scolastico.
Secondo quanto riportato, il piccolo avrebbe utilizzato lo smartwatch per comporre ripetutamente i numeri di emergenza durante l’orario scolastico. Le forze dell’ordine, allertate dalla frequenza e dalla natura delle chiamate, hanno ritenuto necessario verificare di persona la situazione, recandosi nella classe del bambino per accertarsi che non vi fossero reali situazioni di pericolo.
Fortunatamente, l’intervento ha confermato che non vi era alcuna emergenza in corso. L’episodio ha sollevato interrogativi sull’opportunità di fornire dispositivi tecnologici avanzati ai bambini in età prescolare, soprattutto senza una supervisione adeguata.
Questo evento richiama alla memoria altri casi in cui bambini hanno utilizzato dispositivi tecnologici in situazioni di emergenza. Ad esempio, nel 2017, un bambino di 4 anni nel Regno Unito ha utilizzato l’assistente vocale Siri per chiamare i soccorsi e salvare la madre svenuta in casa. In quell’occasione, il piccolo Roman riuscì a sbloccare l’iPhone della madre utilizzando il suo pollice incosciente e a contattare il numero di emergenza, permettendo ai soccorritori di intervenire tempestivamente.
Questi episodi evidenziano l’importanza di educare i bambini all’uso responsabile della tecnologia e di monitorare attentamente l’accesso a dispositivi che permettono comunicazioni esterne, specialmente in età così giovane.

