La principale associazione degli albergatori, in linea con Acantur, ha già inviato alla Consejería de Turismo fotografie e annunci pubblicati su diverse piattaforme: “Sembra che nelle zone rurali tutto sia permesso”.
L’Associazione Alberghiera ed Extra-Alberghiera della provincia di Santa Cruz de Tenerife (Ashotel) ha espresso il proprio sostegno alla denuncia sollevata dal settore del turismo rurale nelle Isole Canarie, riguardo al crescente numero di offerte di alloggi in “capanne” e “tende da campeggio” situate su terreni agricoli. Questi alloggi vengono promossi attraverso portali di affitti vacanzieri, una pratica che, secondo l’Associazione Canaria del Turismo Rurale (Acantur), deriva dalla “mancanza di volontà” delle amministrazioni pubbliche di intervenire. Acantur chiede un’azione immediata per porre fine alla “devastazione” del paesaggio rurale, specialmente nelle aree collinari del sud di Tenerife.
Juan Pablo González, direttore generale di Ashotel, ha dichiarato ieri alla stampa locale che “bisogna contrastare questi pseudo-alloggi e segnalarli alle autorità competenti affinché applichino le sanzioni previste, poiché stanno facendo una concorrenza sleale a chi rispetta rigorosamente la normativa. Case e hotel rurali hanno lavorato duramente per preservare e valorizzare il nostro patrimonio naturale”.
González ha confermato che Ashotel ha già segnalato alla Consejería de Turismo del Governo delle Canarie numerose foto e annunci pubblicati su piattaforme digitali, forniti da proprietari di case e hotel rurali associati all’associazione. “Sembra che nelle zone rurali tutto sia permesso, ma non può funzionare così: si verificano sversamenti di acque reflue, si accumulano rifiuti, e questi pseudo-alloggi, che non possono essere definiti nemmeno abitazioni, non rientrano in nessuna delle tipologie approvate dalla normativa canaria per i terreni agricoli, dove sono consentiti solo alloggi rurali”, ha sottolineato.
Acantur e le amministrazioni pubbliche
Acantur, che rappresenta un totale di 828 strutture rurali distribuite in tutto l’Arcipelago, ha criticato la “passività” delle amministrazioni pubbliche, in particolare dei comuni, responsabili della pianificazione urbanistica e della gestione delle attività classificate. L’associazione, in linea con Ashotel, sottolinea che “questi pseudo-alloggi compromettono la qualità della destinazione turistica di Tenerife e delle Canarie”.
José Fernando Cabrera, presidente del Foro de Amigos del Sur de Tenerife (FAST), ha espresso un parere simile, affermando: “Concordo pienamente con Acantur sulla necessità che sia la Consejería de Turismo sia l’Ispettorato del Lavoro intervengano per fermare l’enorme quantità di offerte illegali nelle aree rurali e negli affitti vacanzieri, che violano le normative e deteriorano l’immagine turistica delle isole”.
Un fenomeno in crescita sui portali digitali
Il boom di promozioni sui portali di affitti vacanzieri è evidente con l’aumento di annunci pubblicati in zone come le aree collinari di Tenerife. Tra le offerte, si leggono messaggi come: “Camere immerse nella natura”, “Notti romantiche sotto le stelle”, “Splendida tenda con cupola trasparente”, “Alloggio ecologico per svegliarsi al canto degli uccelli” o “Esperienza indimenticabile in una fantastica Volkswagen California”.

