Non si tratta di qualche furto isolato, ma una vera e propria organizzazione ben strutturata capace di sottrarre beni di ingente valore. Gli uomini della Guardia Civil hanno recuperato 29 orologi di alta gamma, 120 pezzi di gioielleria, 22 telefoni cellulari di alta gamma e 13.000 euro in contanti. La Guardia Civil ha arrestato 14 dipendenti dell’aeroporto del Sud di Tenerife e ne ha indagati altri 20, presunti autori dei reati di appartenenza a un gruppo criminale, furto con scasso, danneggiamento e riciclaggio di capitali.
Secondo quanto comunicato dall’Istituto Armato, l’operazione è stata avviata dopo aver rilevato un aumento nel numero di denunce e lamentele presentate dai viaggiatori a causa di furti nelle loro valigie registrate.
I detenuti sfruttavano la loro condizione di lavoratori dell’aeroporto. Nel momento del trasporto dei bagagli nelle stive dell’aereo, li caricavano e scaricavano a un ritmo più lento e con una maggiore distanza tra uno e l’altro. Aprivano anche i bagagli già all’interno della stiva, lontano dalla vista degli altri utenti, e bucavano la cerniera delle valigie per aprirle completamente.
Una volta che avevano sottratto gli oggetti che interessavano loro, tra cui gioielli, telefoni cellulari, orologi, apparecchi elettronici, richiudevano la cerniera per lasciare la valigia senza alcun segno di manipolazione.
Inoltre, affinché nessuno potesse accorgersi di questi reati, i detenuti posizionavano le valigie come barriera tra la porta di accesso alla stiva e l’interno, arrivando anche a installare tende di sicurezza, in particolare teli rigidi, che in realtà sono destinati a garantire che il bagaglio non si sposti liberamente all’interno.

Quasi 2 milioni di euro il valore degli oggetti rubati
Gli appartenenti a questo gruppo criminale, secondo la Guardia Civil, erano perfettamente strutturati, con ruoli definiti in modo gerarchico, dove ognuno si occupava di una parte della commissione del reato: scegliere il volo, nascondere gli oggetti rubati, portarli fuori dalle strutture aeroportuali, vendere gli oggetti in gioiellerie o attraverso internet e distribuire i profitti.Per nascondere gli oggetti rubati dall’aeroporto, utilizzavano abiti con cuciture interne realizzate manualmente o i propri armadietti personali.
La Guardia Civil ha effettuato diversi perquisizioni, sia negli armadietti di questi lavoratori che nei loro veicoli privati e nelle loro abitazioni. In totale sono stati sequestrati 29 orologi di alta gamma, 120 pezzi di gioielleria (oro e pietre preziose), 22 telefoni cellulari di alta gamma, dispositivi elettronici, 13.000 euro in contanti e un veicolo di alta gamma.
Il valore di tutti gli oggetti rubati recuperati ammonta a 1.953.571 euro. I detenuti sono riusciti anche a vendere molti oggetti in negozi fisici e virtuali di seconda mano, motivo per cui sono attualmente sotto inchiesta 27 gioiellerie nella provincia di Santa Cruz de Tenerife.

