Dopo quasi trent’anni di iter burocratico, il Comune di Arona ha firmato la ricezione parziale della grande urbanizzazione di El Mojón, un’area di quasi un milione di metri quadrati dove sono previsti quattro hotel e circa 9.000 posti letto.
Il Piano Parziale di El Mojón, approvato nel 1996, ha compiuto ieri un passo decisivo con la firma ufficiale della ricezione. La cerimonia si è svolta nell’aula consiliare del Comune, alla presenza della sindaca Fátima Lemes Reverón, del vicesindaco e assessore all’Urbanistica Javier Baute e del presidente della Junta de Compensación, Miguel Villarroya.
Con un investimento diretto stimato in 2,2 miliardi di euro e fino a 8 miliardi in indotto, il progetto potrà generare tra 4.000 e 5.000 posti di lavoro legati sia alla costruzione che alla futura gestione.
La sindaca Lemes ha definito la giornata “un momento storico”, affermando che il piano “cessa di essere un progetto sulla carta per trasformarsi in una realtà che segnerà il futuro del municipio”. Ha sottolineato la necessità di garantire una mobilità adeguata, migliorare gli accessi pedonali e i servizi pubblici, aggiungendo che “tra qualche anno guarderemo indietro e ricorderemo questo momento”.
Interpellata sulla possibilità di destinare parte del terreno a edilizia pubblica, la sindaca ha chiarito che non è previsto nel progetto attuale, sebbene “potrebbe essere valutato”, considerato che il piano risale a oltre trent’anni fa e le esigenze abitative sono cambiate.
L’assessore Baute ha ricordato il contributo di tecnici e figure storiche come Manolo Barrios, definito “il padre del piano parziale”. Ha avvertito che “non tutto sarà facile”, soprattutto sul fronte della mobilità, ma ha garantito che il Comune sta già lavorando a soluzioni tecniche. La ricezione, ha precisato, è solo parziale, in attesa di completare la valutazione ambientale relativa a parchi e spazi verdi.
Il presidente della Junta, Villarroya, ha rimarcato che “questo progetto non è un’idea improvvisata”, ma un piano destinato a “offrire servizi di qualità, attrarre un turismo di maggiore capacità di spesa e generare benefici anche per il commercio e la ristorazione locali”. Ha stimato in 4.000-5.000 i posti di lavoro stabili che nasceranno a regime.
Caratteristiche principali del piano
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Superficie totale: 972.000 m², situati tra la parte alta di Los Cristianos e la zona bassa di Chayofa e l’Hospital del Sur.
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Capacità ricettiva: circa 9.000 posti letto, di cui il 50% alberghiero e turistico, il resto residenziale.
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Dotazioni pubbliche: 390.000 m² complessivi, con 150.000 m² destinati a servizi ed equipaggiamenti. Tra questi spiccano due parchi da 26.000 m² ciascuno, aree per scuole (11.000 m²), impianti sportivi (15.000 m²) e strutture culturali (17.000 m²).
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Infrastrutture viarie: 245.000 m² di strade, progettate per migliorare la mobilità e i collegamenti fino al porto.
L’accordo urbanistico che ha sbloccato il progetto è stato firmato il 19 febbraio 2024, seguito da ispezioni tecniche durante l’estate. Dopo alcune correzioni e l’adeguamento alle richieste, il 1° settembre è stato certificato che le opere rispettano il progetto approvato e sono idonee alla ricezione. Restano escluse, per il momento, alcune aree verdi e una passerella pedonale, in attesa della valutazione sull’impatto ambientale e sulla loro integrazione nella rete di mobilità.

