Il Sindacato degli Impiegati Medici delle Canarie (SEMCA) ha convocato uno sciopero per il prossimo 26 settembre, chiedendo al Servizio Sanitario delle Canarie (SCS) di annullare la convocazione a esame avviata senza che sia stato concluso il primo dei procedimenti straordinari di stabilizzazione “di lunga durata” tramite concorso per titoli. Secondo il sindacato, ciò viola le basi del bando dell’attuale Offerta Pubblica di Impiego (OPE), che disciplina tre procedure in corso: due straordinarie di stabilizzazione e una ordinaria.
Secondo SEMCA, la consigliera alla Sanità, Esther Monzón, sta aggravando la situazione di “inseguridad jurídica” già in atto dal 31 dicembre 2024, data entro la quale non sono stati completati i processi di stabilizzazione previsti dalla legge 20/2021 del 28 dicembre, relativa alla riduzione della precarietà nel pubblico impiego.
Il sindacato denuncia che, invece di ridurre la temporaneità al di sotto dell’8% come richiesto dall’Unione Europea, il SCS ha superato il 70%, diventando l’amministrazione pubblica con il più alto tasso di precarietà contrattuale in Spagna.
Inoltre, SEMCA sottolinea che la normativa nazionale stabilisce un termine massimo di tre anni per concludere integralmente i procedimenti selettivi a partire dalla pubblicazione dell’offerta di impiego pubblico. Tale termine, chiarito anche dal Tribunale Supremo in una recente sentenza, è stato superato il 27 maggio 2025, senza che i processi siano stati completati.
In questo contesto, il sindacato critica la decisione del direttore dell’SCS, Adasat Goya, di convocare le prove d’esame senza aver prima concluso il concorso per titoli né pubblicato le relative risoluzioni di nomina, violando così l’ordine sequenziale stabilito nelle basi del bando.
I medici denunciano che questa gestione non solo accresce l’insicurezza giuridica, ma arreca danni ai professionisti temporanei, costretti ad affrontare un esame che non avrebbero dovuto sostenere, e anche ai pazienti, i quali vedranno sospese visite, esami e interventi chirurgici durante i giorni delle prove.
Per questo motivo, SEMCA ha avviato un ricorso giudiziario a tutela dei lavoratori coinvolti e ha annunciato che appoggerà altre mobilitazioni indette da sindacati medici, come quella della CESM prevista per lunedì prossimo.
Il sindacato accusa Monzón e Goya di non essere in grado di gestire il principale problema del sistema sanitario canario: la carenza di medici e specialisti, aggravata dalle condizioni lavorative precarie che spingono molti professionisti a lasciare il SCS per emigrare all’estero o trasferirsi nel settore privato.
Infine, SEMCA chiede al presidente del Governo delle Canarie, Fernando Clavijo, di destituire Monzón e Goya o, in caso contrario, di assumersi personalmente le responsabilità davanti ai cittadini, agli utenti e ai pazienti delle isole.

