La multinazionale Colgate-Palmolive ha ritirato dal mercato messicano il dentifricio Colgate Total Clean Mint, dopo che in altri Paesi dell’America Latina – tra cui Argentina, Cile, Brasile e Colombia – erano già state avviate misure simili nelle scorse settimane. La decisione è arrivata a seguito di un comunicato diffuso il 6 agosto dalla Cofepris, la Commissione Federale per la Protezione contro i Rischi Sanitari del Messico, che ha segnalato numerosi casi di effetti indesiderati legati all’uso del prodotto: infiammazioni gengivali, sensibilità dentale, afte, foruncoli e reazioni allergiche ad alcuni componenti.
La Cofepris ha imposto all’azienda un termine di 30 giorni per ritirare il dentifricio dai punti vendita e ha invitato i consumatori a segnalare eventuali sintomi e a richiedere alla marca un prodotto alternativo.
Il ruolo del fluoruro stannoso
Sebbene l’autorità messicana non abbia indicato un ingrediente specifico come responsabile, diverse istituzioni sanitarie di altri Paesi hanno ipotizzato che la causa possa essere il fluoruro stannoso, principio attivo presente nella formula. In Cile, l’Istituto di Salute Pubblica aveva già avvertito dei possibili effetti collaterali dei dentifrici contenenti questa sostanza, mentre in Argentina il Ministero della Salute aveva invitato a segnalare eventuali sintomi dopo l’uso di prodotti simili.
I divieti negli altri Paesi
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Brasile: a marzo 2024 l’Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria (Anvisa) aveva disposto un divieto temporaneo dopo aver ricevuto un numero significativo di segnalazioni da parte di consumatori colpiti da lesioni orali, dolore, bruciori e infiammazioni gengivali. Pochi mesi più tardi, Colgate-Palmolive annunciò la cessazione della produzione del prodotto, citando un’indagine interna sui livelli di aromatizzanti della nuova formula lanciata nel luglio 2024.
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Argentina: il 22 luglio l’ANMAT ha vietato l’uso, la distribuzione e la commercializzazione del dentifricio in tutte le sue varianti, dopo 21 casi documentati di irritazioni e infiammazioni orali.
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Cile: il 31 luglio, dopo una riunione con l’azienda, l’Istituto di Salute Pubblica ha confermato il ritiro del prodotto, nell’ambito di un’ampia allerta che coinvolge 19 dentifrici di tre diverse aziende contenenti fluoruro stannoso.
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Colombia: pur non essendo commercializzato ufficialmente, il 25 luglio l’Invima ha avvertito i cittadini sul possibile utilizzo del prodotto importato da altri Paesi, invitando venditori e distributori a sospenderne la vendita.
La situazione negli Stati Uniti ed Europa
Negli Stati Uniti, il dentifricio resta in commercio. Secondo la FDA, il fluoruro stannoso (0,454%) aiuta a contrastare carie, gengivite e sensibilità dentale, ma non dovrebbe essere usato per più di quattro settimane senza indicazione medica. L’uso può provocare macchie sui denti, evitabili con una corretta igiene orale.
In Spagna, invece, il Ministero della Salute ha dichiarato che, “fino a questo momento”, non sono stati segnalati effetti avversi legati al fluoruro stannoso. Le autorità hanno ribadito che la normativa europea e spagnola garantisce standard elevati, dalla produzione al monitoraggio post-commercializzazione, per tutelare la salute pubblica.

