Il Sistema di Allerta Rapida per Alimenti e Mangimi dell’Unione Europea (Rapid Alert System for Food and Feed, RASFF) ha lanciato un’allerta riguardante la presenza di epatite A nelle fragole provenienti dal Marocco e rilevata in un punto di ingresso in Spagna. Questo evento ha sollevato gravi preoccupazioni per la salute pubblica e ha messo in luce una possibile minaccia per i consumatori.
Secondo la notifica, il rischio è classificato come “serio” poiché supera il “livello massimo consentito di assenza/25g”. L’Hepatite A è una malattia infettiva del fegato causata dal virus dell’Hepatite A (VHA). Si trasmette principalmente attraverso l’ingestione di acqua o cibo contaminato dalle feci di una persona infetta. Inoltre, può essere trasmessa all’interno delle famiglie se le mani della persona che cucina sono sporche. Gli adulti presentano sintomi più frequentemente rispetto ai bambini, e la gravità e la mortalità della malattia aumentano con l’età.
I bambini di età inferiore ai sei anni infettati spesso non manifestano sintomi evidenti, e solo il 10% sviluppa itterizia. In alcuni casi, l’Hepatite A può recidivare, cioè la persona che si è appena ripresa può ammalarsi nuovamente con un altro episodio acuto. Non esiste un trattamento specifico per l’Hepatite A, ma i sintomi tendono a diminuire lentamente e la guarigione può richiedere settimane o mesi. È importante evitare farmaci non necessari che potrebbero influire negativamente sulla funzione epatica, come l’acetaminofene o il paracetamolo.
L’Associazione Valenciana degli Agricoltori (AVA-Asaja) ha espresso preoccupazione e ha richiesto misure urgenti al governo centrale e all’Unione Europea. Hanno inviato una lettera al Ministro dell’Agricoltura, Luis Planas, chiedendo spiegazioni al governo del Marocco e sollecitando azioni per evitare che situazioni simili si ripetano. Inoltre, l’AVA-Asaja ha esortato il Ministro Planas a comunicare alle autorità competenti dell’Unione Europea che tutte le fragole provenienti dal Marocco siano sottoposte a un’attenta ispezione sanitaria. La salute dei consumatori è in gioco, e pertanto è fondamentale estendere i controlli anche ad altri prodotti ortofrutticoli provenienti da paesi terzi.
La richiesta è stata inoltrata anche ad Asaja Bruxelles, al fine di affrontare la problematica nelle istituzioni comunitarie. Inoltre, le principali associazioni dei consumatori della Comunità Valenciana sono state informate della situazione, poiché rappresenta un rischio per la salute umana.
L’allerta sanitaria solleva importanti questioni riguardanti la sicurezza alimentare e la necessità di garantire che i prodotti agricoli siano coltivati e trattati in modo sicuro per i consumatori. Le autorità spagnole e dell’Unione Europea dovranno agire con tempestività per affrontare questa emergenza e prevenire futuri rischi per la salute pubblica.

