Le bevande analcoliche (-0,07%) e le bevande alcoliche (-2,50%) sono state nel 2024 più economiche che nel resto della Spagna, secondo quanto rilevato dall’Istac.
Nel complesso, i prezzi di alimenti e bevande sono stati nel 2024 più cari nelle Canarie dell’1,20% rispetto al resto della Spagna. Si tratta di un incremento di 0,18 punti percentuali rispetto al dato del 2023 (1,02%) e conferma una tendenza al rialzo, trattandosi della terza crescita consecutiva dal 2021 (0,76%).
Questo emerge dall’operazione statistica Parità del Potere d’Acquisto (PPA) Canarie–Totale Spagna, pubblicata dall’Instituto Canario de Estadística (Istac).
Tra i più di 300 prodotti inclusi nel campione, gli alimenti sono risultati nel 2024 più cari dell’1,49% rispetto al resto del Paese. Al contrario, le bevande analcoliche e le bevande alcoliche sono state rispettivamente lo 0,07% e il 2,50% più economiche.
Tuttavia, se si analizzano i dati al netto della fiscalità — ovvero eliminando l’IGIC (Impuesto General Indirecto Canario) per le Canarie e l’IVA per il resto della Spagna (eccetto Ceuta e Melilla) — il prezzo di alimenti e bevande nell’Arcipelago risulta più alto del 6,80% rispetto al resto del Paese.
Nel 2023 la differenza era del 6,67%, quindi si è registrata una crescita di 0,13 punti percentuali.
Inoltre, eliminando IGIC e IVA dai prodotti del campione, sia gli alimenti che le bevande analcoliche e alcoliche sono risultati più cari nelle Canarie rispetto al resto della Spagna:
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alimenti: +6,31%
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bevande analcoliche: +11,16%
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bevande alcoliche: +8,95%
Lo studio PPA Canarie–Totale Spagna effettua un’analisi comparativa dell’evoluzione annuale dei prezzi dal 2013 al 2024, prendendo come riferimento le catene di supermercati che hanno messo a disposizione acquisti online attraverso le proprie pagine web.

