ALLARME INFEZIONI SESSUALI NELLE CANARIE
L’arcipelago delle Canarie sta affrontando un nuovo allarme sanitario: le infezioni sessualmente trasmissibili (ITS) sono in forte crescita, con numeri che superano ogni previsione e pongono l’attenzione su un cambiamento nei comportamenti sociali e sessuali, soprattutto tra i giovani.
Secondo gli ultimi dati diffusi dal Servicio Canario de la Salud e dal Ministerio de Sanidad, il numero di casi di clamidia e gonorrea è aumentato in modo preoccupante durante il 2024, confermando un trend che si era già manifestato negli anni precedenti.
“CRESCITA PREOCCUPANTE DEI CASI”
Tra gennaio e settembre 2024, sono stati confermati 980 casi di gonorrea, con un incremento del 40,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La clamidia registra un aumento ancora più marcato: 1.467 casi, pari a un +62,3%. Anche la sífilis, pur in lieve calo (-20,4%), mantiene un’incidenza molto elevata: 53,9 casi ogni 100.000 abitanti, ben al di sopra della media nazionale spagnola.
Gli esperti indicano che le Isole Canarie si trovano tra le prime regioni in Spagna per tasso di infezioni sessuali, un dato che riflette la combinazione di diversi fattori: turismo di massa, maggiore mobilità, relazioni occasionali e una riduzione dell’uso del preservativo, specialmente tra i più giovani.
“Vediamo sempre più ragazzi e ragazze tra i 15 e i 34 anni che contraggono infezioni come la clamidia senza accorgersene,” spiega una portavoce del Servicio Canario de la Salud. “Molti non presentano sintomi, ma restano contagiosi, e questo complica enormemente la prevenzione.”
Gli operatori sanitari sottolineano come la diminuzione dell’uso del profilattico sia uno dei principali fattori. Dopo gli anni della pandemia, molti giovani hanno ripreso una vita sociale più intensa, ma senza la stessa attenzione alla prevenzione.
La banalizzazione dei rischi, unita alla diffusione degli incontri occasionali attraverso app di dating, ha modificato le dinamiche delle relazioni intime. “La percezione del pericolo si è abbassata,” spiegano i medici. “Si parla molto di HIV, ma poco delle altre infezioni, che oggi sono in crescita più rapida.”
Per contrastare il fenomeno, il governo regionale ha lanciato una nuova campagna di sensibilizzazione con lo slogan “La prevención empieza contigo”, diffusa in scuole, università e centri sanitari. L’obiettivo è promuovere l’uso del preservativo e incoraggiare la diagnosi precoce, anche in assenza di sintomi evidenti.
In parallelo, si stanno potenziando i centri per la salute sessuale in tutte le isole, dove è possibile eseguire test gratuiti e riservati per clamidia, gonorrea, sifilide e HIV.
Le autorità insistono sull’importanza della responsabilità individuale. Utilizzare sempre la protezione durante i rapporti, evitare comportamenti a rischio e sottoporsi periodicamente a controlli sono azioni semplici ma decisive.
-
Usare sempre il preservativo, anche nei rapporti orali o anali.
-
Consultare un medico ai primi sintomi di irritazione, bruciore o secrezioni anomale.
-
Eseguire test periodici, soprattutto se si hanno più partner o relazioni occasionali.
-
Parlare apertamente di salute sessuale, per ridurre tabù e stigmi che spesso impediscono di chiedere aiuto.
Le infezioni sessuali, spiegano gli esperti, non sono solo un problema individuale ma una questione di salute pubblica. Se non trattate, possono provocare complicanze gravi, come infertilità, infiammazioni pelviche, dolori cronici o rischi in gravidanza.
Il Ministerio de Sanidad ha inserito le Canarie tra le regioni prioritarie per il monitoraggio delle ITS, con un piano di interventi che prevede anche una maggiore raccolta di dati e la formazione del personale sanitario.
“Non è una questione di morale, ma di salute,” ricordano gli specialisti. “L’unica arma efficace è la prevenzione, e il primo passo è parlarne senza paura.”
#canarie #infezionisessuali #its #clamidia #gonorrea #sífilis #salutesessuale #prevenzione # tenerifenotizie #tenerifenoticias

