21 de Maggio de 2024 03:01

Affitti a Tenerife: arrestati per aver truffato più di 50 persone per 100.000 euro.

Pubblicavano su internet prezzi molto più bassi di quelli di mercato, che servivano da gancio: non si escludono nuove vittime.

La Polizia Nazionale ha arrestato una coppia, rispettivamente di 23 e 22 anni, entrambi colombiani, per un presunto reato di truffa.

Utilizzando falsi affitti a Tenerife, hanno rubato 100.000 euro dopo aver presumibilmente truffato più di 50 persone.

L’uomo ha precedenti di polizia.
L’indagine è iniziata a seguito delle denunce ricevute in merito alle truffe sugli affitti a Tenerife, consistenti nella pubblicazione su Internet di immobili in affitto a un prezzo molto inferiore a quello di mercato.

In questo modo, i presunti responsabili utilizzavano la forma societaria di un’impresa edile terza con sede a Tenerife per generare maggiore fiducia nei truffati.

Tutta l’attività si svolgeva online, con l’uomo che si fingeva uno dei direttori della società, circostanza che favoriva l’interazione con i truffati, dava loro maggiore credibilità e, a sua volta, consentiva loro di pubblicare annunci e aprire conti bancari per ricevere bonifici, secondo quanto riportato dalla Polizia Nazionale in una nota.

Dopo un’analisi delle denunce e, a seguito dei procedimenti svolti dagli agenti giudiziari della Polizia Nazionale, queste due persone sono state identificate e localizzate in una proprietà a Madrid.

Per stabilire un dispositivo e intervenire sugli effetti che potevano essere collegati ai presunti reati oggetto dell’indagine, gli investigatori della Polizia nazionale del commissariato di La Laguna si sono recati a Madrid, dove, in collaborazione con l’Unità centrale per la criminalità informatica, hanno effettuato un ingresso e una perquisizione, con autorizzazione giudiziaria, in un’abitazione della capitale spagnola.

L’operazione ha portato al sequestro di 9.254 euro in contanti, una pistola simulata, la documentazione delle persone interessate, la cui identità era stata usurpata, 15 terminali mobili, 6 schede SIM prepagate, 4 orologi di lusso e vari gioielli.

Il profitto totale ottenuto dai presunti responsabili supera i 100.000 euro e sono più di 50 le persone coinvolte.

Inoltre, sono stati sequestrati 17 conti bancari, l’indagine è ancora aperta e non si escludono ulteriori arresti e la comparsa di nuove vittime.

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