La Confederazione Spagnola delle Organizzazioni Imprenditoriali (CEOE) di Tenerife ha denunciato che, nella notte di sabato scorso, quattro mezzi di macchinari pesanti sono stati incendiati all’interno del cantiere del progetto turistico Cuna del Alma, situato nel Puertito de Adeje. I veicoli, in gran parte gru utilizzate per i lavori di costruzione del complesso, sono andati distrutti dalle fiamme, causando danni significativi a una piccola impresa appaltatrice.
La Guardia Civil ha avviato un’indagine per chiarire le circostanze dell’incidente, considerato un presunto atto vandalico. L’episodio si verifica in un contesto di forte opposizione sociale e ambientale al progetto, alimentata da numerosi gruppi ecologisti che si oppongono alla sua realizzazione per il suo impatto sull’ambiente.
La CEOE è stata la prima a denunciare pubblicamente l’accaduto. Attraverso i suoi canali social, la confederazione imprenditoriale tinerfeña ha diffuso immagini dei macchinari distrutti dal fuoco, evidenziando l’entità dei danni subiti.
Condanna degli imprenditori
Il presidente degli imprenditori della provincia di Tenerife, Pedro Alfonso, ha espresso la sua “perplessità” e ha condannato l’attacco. “Di fronte al deplorevole incendio delle gru nel cantiere di Cuna del Alma, gli imprenditori di Tenerife vogliono esprimere la loro totale riprovazione per questo atto”, ha dichiarato.
Alfonso ha sottolineato che “la proprietà privata deve essere rispettata” e ha avvertito che episodi come questo “delegittimano qualsiasi diritto che si possa rivendicare per protestare contro il progetto”. Inoltre, ha affermato che l’uso della violenza “mostra chiaramente l’intento di destabilizzazione di chi vi ricorre, piuttosto che la ricerca di soluzioni”, lasciando intendere che l’incendio potrebbe essere collegato alle manifestazioni contro l’urbanizzazione della zona.
Paura di un effetto emulazione
Secondo fonti vicine all’azienda proprietaria dei macchinari distrutti, inizialmente si era valutata l’ipotesi di pubblicare un comunicato stampa per denunciare i fatti. Tuttavia, il timore di un “effetto emulazione”, con il rischio di incentivare nuovi episodi simili, ha portato a scartare questa opzione.
Il progetto Cuna del Alma, fin dall’inizio, è stato al centro di polemiche e contestazioni, con manifestazioni, denunce e azioni legali promosse da gruppi ambientalisti contrari alla sua realizzazione per l’impatto che avrebbe sull’ecosistema costiero del Puertito de Adeje.

