L’azienda Pigna ha deciso di interrompere la collaborazione con l’influencer Chiara Ferragni, a seguito delle indagini della procura per truffa aggravata a carico della imprenditrice digitale e di altre tre persone. La decisione è stata presa nel rispetto del proprio codice etico aziendale, che esclude la collaborazione con soggetti terzi sanzionati dalle autorità competenti per aver assunto un comportamento non etico, corretto e rispettoso delle leggi. La decisione di Pigna segue quella di altre grandi aziende come Safilo e Coca Cola.
L’indiscrezione sulla possibile interruzione dell’accordo con Ferragni è stata riportata da fonti giornalistiche. L’azienda cartaria ha confermato la decisione nel rispetto delle proprie regole etiche. La collaborazione tra Pigna e Ferragni era di natura commerciale e riguardava la realizzazione di linee di prodotti di cancelleria per la scuola e per l’ufficio.
Il pandorogate è uno scandalo che ha travolto l’influencer e le sue società Fenice e TBS Crew, che gestiscono i marchi e i diritti di Ferragni, insieme a Balocco. L’Antitrust ha sanzionato per oltre un milione di euro le due società riconducibili a Ferragni che hanno stretto accordi con Balocco per la campagna “Pink Christmas”. Il Codacons ha proposto una class action per far ottenere ai consumatori che hanno acquistato il pandoro Balocco “Pink Christmas” il rimborso delle maggiori somme pagate, ovvero 5,69 euro per ogni pezzo “griffato” acquistato. Il Codacons ha anche presentato un nuovo esposto all’Autorità per la concorrenza sul caso delle uova di Pasqua di Dolci Preziosi sponsorizzate dall’influencer, in cui si chiede di aprire una formale istruttoria “per la possibile pubblicità ingannevole a danno dei consumatori e pratica commerciale scorretta”. Secondo il Codacons, gli acquisti delle uova di Pasqua solidali di Dolci Preziosi non avrebbero contribuito ad aiutare piccoli in difficoltà con il progetto sociale “I Bambini delle fate”.
La situazione di Ferragni è ancora critica e le indagini condotte dalla Procura di Milano coinvolgono ora anche le uova di Pasqua solidali nel 2021 e nel 2022. Ferragni è stata indagata anche per la bambola Trudi e le uova di Pasqua. Con la loro azione, il Codacons mira a far ottenere rimborsi per complessivi 1,65 milioni di euro agli acquirenti del pandoro griffato Ferragni.

