PROCIDA/ITALIA. Si chiama “AcquaFreesca” e prevede che bar, ristoranti, lidi balneari e da quest’anno attività alberghiere e società di charter, abbandonino progressivamente la vendita di acqua in bottigliette di plastica per passare all’erogazione alla spina. Per farlo le 28 attività che hanno aderito al progetto, ideato dall’associazione Procida Coraggiosa, hanno iniziato a proporre all’utenza acqua erogata alla spina a un prezzo simbolico, sensibilmente inferiore rispetto a quello della stessa quantità in bottiglie di PET. E ai clienti che non hanno la propria borraccia vengono proposte – con costi convenienti – coloratissime borracce termiche in acciaio brandizzate con il logo dell’attività e dell’associazione, interamente composta da ragazzi procidani con competenze diversificate.
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