ITALIA. Il report del ministero della Salute mette in luce il divario tra le regioni: nel Meridione e nell’area centrale del Paese le alte temperature hanno provocato un aumento delle vittime. Il record a Reggio Calabria (+90%), Bari (+50) e Taranto (+42)
La pesantissima ondata di caldo che ha travolto l’Italia a luglio ha provocato più morti soltanto nel Sud del Paese. Nel Nord non si è osservato un aumento di decessi rispetto alla media degli anni precedenti (esclusi quelli del Covid). Eppure, anche nelle regioni settentrionali l’afa ha colpito duramente, prima che arrivassero temporali molto violenti. A perdere la vita a causa delle temperature sono stati soprattutto anziani, prima di tutto over 85 ma anche persone nella fascia di età tra 65 e 84 anni, che appunto abitavano al Sud, ma in misura minore anche al Centro.

