ITALIA. Una mazza da baseball comprata su Amazon per fare a pezzi l’apparecchio che era diventato la sua ossessione: “Ho fatto il mestiere più bello nel mondo, ma dopo il Covid era diventato una follia”
Pochi minuti prima dell’ora fatidica, le 20 di venerdì, si è presentato nella piazzetta davanti al suo ambulatorio: cappellino, divisa e mazza da baseball. E mentre un suo paziente improvvisava le note di “Se telefonando”, lui ha dato «quattro colpi mortali a un ordigno infernale che ha condizionato i miei ultimi anni da medico»: un telefono, filo e cornetta. Il dottor Ugo Gaiani, 66 anni, ha scelto questo gesto plateale per uscire di scena, per chiudere 33 anni di onorata carriera da medico di famiglia a Guastalla, nella Bassa reggiana, dopo la gavetta come guardia medica in Appennino. Fra gli applausi di decine di amici e pazienti, ma raccogliendo anche qualche malumore per un gesto considerato da alcuni «violento e diseducativo». «Se sono pentito? Niente affatto. È qualcosa che ho fatto per me stesso».

