GIAPPONE RIFIUTA LA COSTRUZIONE DI CIMITERI MUSULMANI: “LA NOSTRA TRADIZIONE È LA CREMAZIONE”
Tokyo, 30 novembre 2025 – Il Giappone ha deciso di non modificare la legge sui cimiteri per permettere la costruzione di aree dedicate ai musulmani, riaffermando la propria tradizione culturale basata sulla cremazione. La decisione arriva in risposta alle richieste avanzate dalla comunità musulmana presente nel paese, che aveva chiesto spazi per sepolture secondo i propri riti religiosi.
Secondo le autorità giapponesi, la cremazione rappresenta un pilastro culturale e religioso della società nipponica, praticata da oltre il 99% della popolazione. Il governo ha sottolineato che non intende modificare questa tradizione neppure sotto pressioni esterne, nemmeno in un contesto di crescente immigrazione e richiesta di adattamenti culturali da parte di alcune comunità straniere.
“Per i musulmani che desiderano una sepoltura, la soluzione indicata è quella di restituire i resti ai loro paesi di origine e seppellirli lì”, ha dichiarato un portavoce del Ministero della Salute, Lavoro e Welfare. La legge giapponese vigente limita infatti la possibilità di creare nuovi cimiteri, vincolando le autorità a mantenere le consuetudini locali.
La decisione ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, il governo rivendica la salvaguardia della cultura e delle tradizioni nazionali; dall’altro, alcune organizzazioni per i diritti delle minoranze religiose hanno espresso delusione per l’impossibilità, secondo loro, di garantire spazi adeguati alle comunità musulmane residenti in Giappone.
Il dibattito mette in luce le sfide di una società che deve confrontarsi con la globalizzazione e l’immigrazione, bilanciando il rispetto delle tradizioni locali con le esigenze di minoranze religiose sempre più presenti.
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