Il comitato consultivo per le vaccinazioni dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) ha votato per non raccomandare più la somministrazione del vaccino combinato contro morbillo, parotite, rosolia e varicella (MMRV) nei bambini di età inferiore ai 4 anni. A partire da ora, i piccoli dovranno ricevere dosi separate: una per morbillo-parotite-rosolia (MMR) e un’altra per varicella.
La scelta, maturata dopo l’analisi di diversi studi clinici, è motivata dall’evidenza di un rischio più elevato di convulsioni febbrili nei bambini che ricevono il vaccino combinato rispetto a chi riceve le dosi singole. Il voto del comitato è dunque interpretato come un passo verso una maggiore prudenza e sicurezza nella protezione dei più piccoli.
Si tratta della prima decisione di rilievo del nuovo Advisory Committee on Immunization Practices, rinnovato sotto la guida del Segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., che ha posto la revisione delle politiche vaccinali al centro della sua azione. Kennedy sostiene che scelte di questo tipo siano indispensabili per “ripristinare la fiducia” dei cittadini nelle istituzioni sanitarie, troppo spesso percepite come poco trasparenti.
Il cambiamento non riduce l’accesso alle vaccinazioni, ma introduce una diversa modalità di somministrazione, volta a limitare i rischi senza compromettere la copertura. Restano da chiarire alcuni aspetti tecnici, come l’impatto per i programmi di rimborso e per l’iniziativa federale “Vaccines for Children”, che garantisce vaccini gratuiti ai bambini appartenenti a famiglie a basso reddito.
Il comitato ha inoltre rimandato la decisione su un’altra proposta: posticipare al primo mese di vita la somministrazione del vaccino contro l’epatite B, oggi previsto subito dopo la nascita nei casi in cui la madre non sia portatrice dell’infezione.
Con questa linea, i Cdc cercano di bilanciare la necessità di protezione sanitaria con la massima attenzione alla sicurezza dei minori, confermando che il progresso scientifico deve sempre procedere insieme alla tutela della salute pubblica.

