Condannato all’ergastolo per traffico di droga, riciclaggio di denaro e crimini informatici, Ross Ulbricht riceve il perdono presidenziale.
L’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato tramite il suo social network Truth di aver concesso la grazia completa e incondizionata a Ross Ulbricht, il creatore di Silk Road, una piattaforma del dark web famosa per il commercio di droghe illegali, strumenti per attività di hacking e documenti falsificati, con transazioni effettuate in bitcoin. Conosciuto online come Dread Pirate Roberts, Ulbricht era stato condannato nel 2015 a due ergastoli senza possibilità di libertà condizionale, per accuse legate al traffico di droga, al riciclaggio di denaro e a crimini informatici.
Secondo i documenti del processo, citati dalla BBC, Silk Road aveva generato oltre 200 milioni di dollari in vendite illecite tra il 2011 e il 2013, prima della sua chiusura definitiva.
“Volevo offrire privacy e libertà di scelta”
Durante il processo, i procuratori avevano anche sostenuto che Ulbricht avesse commissionato sei omicidi su commissione, sebbene non siano mai state trovate prove concrete che confermassero queste accuse. Per accedere a Silk Road era necessario utilizzare Tor, un browser che garantiva anonimato e riservatezza agli utenti. Alla sua chiusura, il sito contava circa un milione di utenti registrati.
«Il mio obiettivo era fornire alle persone gli strumenti per esercitare la loro libertà di scelta e proteggere la loro privacy», aveva dichiarato Ulbricht dopo la condanna, nel maggio 2015.
La telefonata di Trump alla madre di Ulbricht
Trump ha anche rivelato di aver contattato telefonicamente la madre di Ulbricht per comunicarle la decisione. «Ho voluto fare ciò che è giusto. La condanna di due ergastoli, più 40 anni, è un’assurdità totale!», ha scritto sul suo social. Trump ha inoltre criticato coloro che hanno perseguito Ulbricht, definendoli parte di un sistema corrotto che avrebbe anche preso di mira lui stesso.
Questa decisione ha inevitabilmente sollevato polemiche, riaccendendo il dibattito sull’operato della giustizia e sul ruolo controverso di Silk Road nella storia del dark web.

