Il professor Silvio Garattini, presidente dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, ha recentemente espresso preoccupazioni riguardo all’uso crescente di farmaci dimagranti, in particolare quelli originariamente sviluppati per il trattamento del diabete. Garattini ha sottolineato che l’uso indiscriminato di questi farmaci, spesso promosso attraverso i social media e campagne pubblicitarie, può comportare rischi significativi per la salute pubblica.
Secondo Garattini, l’efficacia di questi farmaci nel promuovere la perdita di peso è limitata e temporanea. Ha evidenziato che, senza un cambiamento duraturo nelle abitudini alimentari e nello stile di vita, il peso perso durante il trattamento viene rapidamente recuperato una volta interrotta l’assunzione del farmaco. Inoltre, ha espresso preoccupazione per la mancanza di dati completi sugli effetti tossici a lungo termine di questi medicinali, affermando che attualmente conosciamo solo una piccola percentuale dei potenziali effetti negativi.
Garattini ha anche criticato le strategie di marketing adottate da alcune aziende farmaceutiche, accusandole di diffondere informazioni che sfuggono a ogni controllo scientifico e di sfruttare formule pubblicitarie indirette per aggirare le normative vigenti. Ha sottolineato l’importanza di un maggiore controllo sulle campagne pubblicitarie e ha invitato le autorità competenti a intervenire per proteggere la salute dei consumatori.
In conclusione, il professor Garattini ha ribadito che i farmaci dimagranti dovrebbero essere riservati esclusivamente ai casi di grave obesità o quando si rende necessario evitare interventi chirurgici. Per la maggior parte delle persone, ha consigliato di adottare un approccio basato su una dieta equilibrata e sull’attività fisica regolare, piuttosto che affidarsi a soluzioni farmacologiche di efficacia dubbia e potenzialmente pericolose.

