A partire dal 18 novembre 2024, le famiglie svedesi hanno iniziato a ricevere l’ultima edizione del manuale “Om krisen eller kriget kommer” (“Se arriva la crisi o la guerra”), un opuscolo realizzato dalle autorità svedesi per informare la popolazione su come affrontare situazioni di emergenza, incluso il rischio di conflitto armato o attacco nucleare.
Origini dell’opuscolo
L’iniziativa risale al 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, quando l’opuscolo venne distribuito per la prima volta con l’obiettivo di preparare i cittadini a eventuali invasioni straniere o crisi nazionali. Dopo la fine della Guerra Fredda, la distribuzione si interruppe nel 1991, ma venne ripresa nel 2018, in un contesto internazionale sempre più instabile.
Cosa contiene l’opuscolo
La nuova edizione del manuale è stata ampliata a 31 pagine, con sezioni dedicate non solo ai conflitti militari, ma anche ad attacchi informatici, campagne di disinformazione, terrorismo e sabotaggi. Tra i punti salienti:
- Prepararsi in caso di crisi:
- Come organizzare una scorta di cibo, acqua e medicinali sufficiente per almeno una settimana.
- Suggerimenti su come allestire la propria abitazione per garantire autonomia in caso di blackout o emergenze.
- Cosa fare durante un attacco nucleare:
- Come ripararsi in rifugi sicuri.
- Indicazioni per proteggersi da radiazioni e contaminazioni.
- Gestione delle emergenze sanitarie:
- Tecniche di primo soccorso per fermare emorragie e trattare ferite.
- Evacuazioni:
- Come identificare percorsi sicuri e punti di raccolta.
Contesto internazionale
La pubblicazione di questa nuova edizione riflette le crescenti tensioni geopolitiche, in particolare dopo l’invasione russa dell’Ucraina e i conflitti in Medio Oriente. La Svezia, che ha recentemente abbandonato la sua storica neutralità aderendo alla NATO, si sta adattando a una nuova realtà di insicurezza globale. Una misura simile è stata adottata anche in Finlandia, che distribuisce un opuscolo analogo ai propri cittadini.
Un ritorno alla Guerra Fredda?
Secondo le autorità svedesi, l’opuscolo non è un segnale di allarme imminente, ma un invito alla preparazione collettiva. Tuttavia, la sua distribuzione riporta alla memoria le tensioni della Guerra Fredda, quando le superpotenze adottavano strategie basate sulla deterrenza nucleare. La presenza di sezioni dedicate alla sopravvivenza durante un attacco nucleare sottolinea la gravità delle preoccupazioni odierne.

