Eddie Wilson, amministratore delegato di Ryanair, ha discusso delle recenti manifestazioni contro il turismo di massa in Spagna. Secondo Wilson, queste proteste non sono una risposta diretta ai turisti, ma piuttosto una reazione al problema della scarsità di alloggi per i residenti locali. Wilson sostiene che le persone che non riescono a trovare una casa nella loro città, a causa dell’aumento degli affitti legato agli alloggi turistici, si sentono comprensibilmente frustrate. Tuttavia, secondo lui, il problema non è il turismo in sé, bensì la mancanza di regolamentazioni adeguate da parte delle autorità locali per gestire meglio il mercato degli affitti. “Queste questioni”, ha affermato, “ricevono un’attenzione sproporzionata”.
Mentre l’estate del 2024 volge al termine, l’industria del turismo in Spagna continua a registrare numeri da record. Ryanair ha raggiunto un traguardo personale nel mese di agosto, trasportando 20,5 milioni di passeggeri, con un aumento dell’8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La compagnia ha operato oltre 111.800 voli in agosto e ha visto il fattore di occupazione dei suoi aerei stabilizzarsi intorno al 96%. Tra agosto 2023 e agosto 2024, Ryanair ha trasportato 192 milioni di passeggeri, segnando un ulteriore aumento dell’8%.
Wilson ha anche affrontato il tema del turismo di massa e del crescente malcontento in diverse destinazioni europee, sottolineando che il fenomeno non è limitato alla Spagna. Paesi come Irlanda, Francia e Grecia stanno affrontando problematiche simili, principalmente legate alla difficoltà di accesso alla casa per i residenti a causa dell’afflusso turistico. “Se vivessi in un edificio affittato esclusivamente a turisti e non potessi permettermi di viverci”, ha dichiarato, “probabilmente avrei anch’io qualcosa da dire”. Tuttavia, ha insistito sul fatto che è importante trovare un equilibrio, perché il turismo rimane una risorsa positiva per l’economia.
In particolare, Wilson ha elogiato la diversità turistica della Spagna, che offre mete attraenti durante tutto l’anno. Ha sottolineato il potenziale di città come Madrid, destinazione in crescita che può accogliere ancora più visitatori. Nonostante ciò, Ryanair non ha potuto espandersi tanto quanto avrebbe voluto in Spagna quest’anno, a causa dell’aumento delle tasse aeroportuali. Aena, la società che gestisce gli aeroporti spagnoli, ha infatti applicato un aumento del 4,1% sulle tariffe nel 2024, che ha costretto Ryanair a far fronte a un aumento dei costi pari a circa 50 milioni di euro.
In risposta, Ryanair ha deciso di presentare un ricorso alla Commissione Nazionale dei Mercati e della Concorrenza (CNMC) contro un nuovo aumento delle tariffe previsto per il 2025. Wilson ha espresso delusione per il fatto che il governo spagnolo non abbia mantenuto la promessa di congelare le tariffe fino al 2026 o 2027. Ha anche menzionato che altri paesi europei, come la Svezia, stanno riducendo le tasse aeroportuali per incentivare il traffico aereo, il che rende la Spagna meno competitiva per attrarre nuovi voli. “Se devo decidere dove mettere uno dei nostri 50 nuovi aerei per la prossima estate, lo posizionerò in Svezia, non in Spagna”, ha concluso.
Sebbene l’aumento delle tasse possa non avere un impatto significativo sui grandi aeroporti come quelli di Madrid o Barcellona, Wilson ritiene che le basi regionali spagnole abbiano un potenziale di crescita molto maggiore e che dovrebbero essere sostenute maggiormente.

