A partire dal 1° luglio, le farmacie spagnole inizieranno a distribuire un nuovo farmaco chiamato Mounjaro, destinato al trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità. Questo medicinale innovativo, sviluppato dalla compagnia Lilly, contiene il principio attivo tirzepatide e promette di migliorare significativamente i risultati rispetto ai farmaci attualmente disponibili, come l’Ozempic.
Caratteristiche del Mounjaro
Il Mounjaro sarà disponibile in Spagna in dosi di 5 mg e 10 mg, somministrabili settimanalmente tramite iniezione sottocutanea. Attualmente, il farmaco non è finanziato dal sistema sanitario pubblico, ma sono in corso negoziazioni con il Ministero della Salute per rendere possibile la copertura pubblica. Il costo del trattamento è di 271 euro al mese per la dose da 5 mg e di 358 euro per quella da 10 mg.
Meccanismo d’azione
Il Mounjaro si distingue per la sua capacità di attivare due ormoni chiave per il controllo dei livelli di zucchero nel sangue e la riduzione dell’appetito: il peptide simile al glucagone di tipo 1 (GLP-1) e il peptide insulinotropico dipendente dal glucosio (GIP). Questa doppia azione rende la tirzepatide più efficace nel migliorare il controllo glicemico e promuovere la perdita di peso rispetto alla sola attivazione del GLP-1.
Efficacia e benefici
Gli studi clinici di fase 3 hanno mostrato risultati promettenti con il Mounjaro, con oltre il 90% dei pazienti che hanno raggiunto il controllo glicemico e oltre la metà che hanno normalizzato i loro livelli di zucchero nel sangue. In termini di perdita di peso, i pazienti hanno perso in media fino a 12,4 kg, circa il doppio rispetto a quanto ottenuto con l’Ozempic.
Per le persone con obesità, ma senza diabete, la tirzepatide ha ridotto il peso corporeo del 22,5% in media, con alcuni pazienti che hanno perso più del 25% del loro peso iniziale, risultati paragonabili a quelli ottenuti con la chirurgia bariatrica.
Effetti collaterali e precauzioni
Nonostante i benefici, il Mounjaro presenta alcuni effetti collaterali, tra cui nausea, diarrea e vomito, che sono generalmente lievi e simili a quelli della semaglutide. È stato osservato anche un lieve calo della massa muscolare, mitigabile con l’esercizio fisico. Il farmaco è controindicato per chi ha precedenti di pancreatite e per le donne in gravidanza, poiché non sono stati condotti studi di sicurezza in questi gruppi.
Considerazioni finali
L’introduzione di Mounjaro rappresenta una svolta significativa nella gestione del diabete di tipo 2 e dell’obesità. La combinazione di efficacia nel controllo del glucosio e nella riduzione del peso offre nuove speranze per i pazienti, migliorando la loro qualità di vita e riducendo il rischio di complicanze a lungo termine. Tuttavia, l’uso del farmaco deve essere attentamente monitorato per evitare potenziali effetti collaterali negativi, soprattutto se usato inappropriatamente per la semplice perdita di peso.

