19 de Aprile de 2024 17:40

Una compagnia di navigazione chiede la restituzione della Blume, la nave intercettata con il più grande carico di cocaina nelle Isole Canarie.

Ufficialmente trasportava 200 tonnellate di caffè, ma al suo interno erano nascoste 4,5 tonnellate di cocaina.

La Divisione Penale dell’Alta Corte Nazionale ha bloccato la decisione di un tribunale di far sequestrare, confiscare o incamerare la nave “Blume” dopo che era stata intercettata a gennaio con un carico di 4,5 tonnellate di cocaina, anche se ufficialmente trasportava 200 tonnellate di caffè.

L’azione della Guardia Civil ha portato al sequestro di uno dei più grandi carichi di droga sequestrati negli ultimi anni, quando il “Blume” è stato abbordato dalle forze di sicurezza a circa 80 miglia a est delle Isole Canarie.

Gli investigatori sono stati colpiti dalle dimensioni ridotte della merce dichiarata per la capacità della nave.

La compagnia di navigazione si è opposta alla decisione presa dal Tribunale centrale che ha optato per la cosiddetta “realizzazione anticipata” della nave e il suo affidamento all’Ufficio per il recupero e la gestione dei beni (ORGA).

L’ente procede quindi alla vendita all’asta dei beni sequestrati o al loro sequestro, confisca o confisca.

I proprietari si sono appellati all’Audiencia, che ha ora deciso di riaprire il procedimento per determinare cosa si può fare con la nave battente bandiera del Togo e quale sia stato il ruolo della compagnia di navigazione nello schema.

La decisione della Corte, sostenuta anche dalla Procura della Repubblica, è stata presa per evitare un significativo deprezzamento del valore della nave dovuto al passare del tempo, che potrebbe poi comprometterne l’utilizzo e il normale funzionamento, oltre al grave problema logistico ed economico delle strutture portuali in cui si è trovata.

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