La Procura Provinciale di Las Palmas chiede per l’imputato, attualmente in custodia cautelare, una condanna a 14 anni di reclusione.
La Sezione Seconda del Tribunale Provinciale di Las Palmas processerà un uomo accusato di reati di sfruttamento sessuale minorile. L’indagine lo indica come presunto responsabile di aver archiviato, prodotto e condiviso materiale pedopornografico tramite i social media.
La Procura Provinciale ha presentato un atto d’accusa contro l’imputato — identificato con le iniziali J.M.S.B. — in cui chiede una condanna a 14 anni di reclusione. Richiede inoltre la revoca della patria potestà per 10 anni, l’interdizione speciale per 15 anni da qualsiasi attività che preveda il contatto con minori e la libertà vigilata per nove anni. Viene anche richiesta la confisca dei dispositivi elettronici e dei relativi accessori.
Il processo, gestito dal Giudice Istruttore numero 3 di Puerto del Rosario (Fuerteventura), è previsto per questo giovedì alle 9:30 presso la Sezione Seconda del Tribunale Provinciale di Las Palmas. L’imputato è in custodia cautelare per questo caso dal 22 marzo 2024.
I fatti
Secondo il Pubblico Ministero, tra ottobre e novembre 2023, l’imputato, tramite il suo profilo Telegram ‘Astecajaja’, avrebbe richiesto e condiviso con un altro utente file video di minori molto piccoli in situazioni a carattere sessuale. “Nella stragrande maggioranza si trattava di neonati, la cui età poteva arrivare fino ai 4 anni, nei quali si notano evidenti segni di dolore, pianti e urla, tra gli altri”, si legge nell’atto d’accusa.
Durante la perquisizione nella sua abitazione a Gran Tarajal (Tuineje), gli agenti hanno trovato su un telefono cellulare un totale di 290 immagini di minori “in posa nudi e che hanno rapporti sessuali con adulti”. Il Pubblico Ministero aggiunge che J.M.S.B. avrebbe fatto posare la propria figlia, di 8 anni, nuda e in intimo nella vasca da bagno per la “sua soddisfazione sessuale e quella di terzi”. Ha anche inviato foto non sessuali dell’altra sua figlia, di 10 anni.
Su un tablet sono state trovate 31 fotografie e quattro video di “estrema gravità” in cui si vedono minori che compiono atti di natura sessuale con persone maggiorenni.
“L’imputato compiva tali atti mosso dalla sua attrazione sessuale verso i minori”, conclude la Procura. Il Pubblico Ministero ritiene che tali atti costituiscano due reati relativi allo sfruttamento sessuale e alla corruzione di minori, previsti dall’articolo 189 del Codice Penale.

