Il Governo delle Canarie ha emesso un’ordinanza con la quale dichiara l’esistenza della piaga della fillossera della vite (Daktulosphaira vitifoliae Fitch) nel territorio insulare, a seguito della scoperta di un focolaio nella comarca di Acentejo, a Tenerife. L’Esecutivo ha definito di pubblica utilità la lotta contro l’insetto e ha adottato misure fitosanitarie urgenti di eradicazione e controllo per evitarne la diffusione.
L’obiettivo principale è proteggere il patrimonio vitivinicolo canario e impedire che la malattia si estenda ad altre zone dell’isola o ad altri territori dell’arcipelago. Per questo motivo la normativa prevede restrizioni immediate sul movimento di materiale vegetale e di uva fresca. Le misure sono entrate in vigore con la pubblicazione nel Boletín Oficial de Canarias.
Le critiche del settore vitivinicolo
La decisione ha ottenuto il sostegno di una parte del comparto, ma ha suscitato forti critiche da parte dell’Associazione di Viticoltori e Bodegueros delle Canarie (Avibo). L’organizzazione ha espresso “profonda preoccupazione per la gestione amministrativa del problema”, parlando di provvedimenti “populisti, infondati e sproporzionati, privi di basi scientifiche ed economiche”, che rischierebbero di compromettere la sopravvivenza di un settore che conta quasi 7.000 ettari coltivati e oltre 8.000 viticoltori.
In particolare, Avibo ha contestato l’obbligo di ottenere un rapporto tecnico per ogni vendemmia destinata a cantine situate fuori dalle aree tradizionali, misura che giudica impraticabile: significherebbe ispezionare oltre 1.000 parcelle in pieno periodo di raccolta senza le risorse necessarie, con il rischio di paralizzare la campagna in corso.
Secondo l’associazione, i dati ufficiali mostrerebbero che finora sono state rilevate soltanto 30 piante infette in un’area molto circoscritta, gran parte delle quali in una proprietà pubblica (la Scuola di Formazione Agraria di Tacoronte). La Consejería de Agricultura ha però smentito questa ricostruzione, chiarendo che l’area colpita è una sola e che la situazione corrisponde al quadro riportato nella mappa allegata all’ordinanza.
Divieto di trasporto dell’uva fresca
Tra le misure più rilevanti adottate dal Governo figura il divieto, per la vendemmia in corso, di trasferire uva fresca da Tenerife verso le altre isole dell’arcipelago. Lo stesso vale per i movimenti di uva tra Tenerife e le altre isole, sia in entrata che in uscita.
La Consejería potrà comunque autorizzare, in casi specifici, il trasferimento di uva fresca tra le isole non interessate, previa autorizzazione della Direzione Generale dell’Agricoltura e nel rispetto di rigidi protocolli fitosanitari.
Infine, la normativa incarica i cabildos di stabilire misure anche in materia di attività venatoria, al fine di impedire la propagazione della fillossera attraverso l’ingresso di cacciatori e cani nelle zone delimitate.

