Due giovani sono state tratte in salvo per miracolo dopo essere state trascinate dalle onde nella piscina naturale di Isla Cangrejo, a Los Gigantes, nel comune di Santiago del Teide. Questo luogo suggestivo, che negli ultimi dieci mesi è già costato la vita a due persone, torna a far parlare di sé per un nuovo episodio di grave rischio.
Lo scorso fine settimana, circa quaranta persone si trovavano nel recinto marino, metà delle quali in acqua, quando il forte moto ondoso ha sorpreso i bagnanti. Due ragazze che si trovavano sul muro di cemento di protezione sono state improvvisamente travolte dalle onde e spinte verso il mare aperto.
In un video diffuso sui social si vedono le giovani aggrapparsi disperatamente a un palo sul bordo della piscina, prima di essere sbalzate oltre la barriera e precipitare tra le rocce. Alcuni bagnanti si sono lanciati immediatamente per aiutarle, riuscendo a evitarne l’annegamento. Secondo i testimoni, solo un vero miracolo ha impedito che l’incidente si trasformasse in una tragedia, anche per le persone presenti nella zona rocciosa, anch’esse esposte al rischio di essere trascinate via dalla risacca e dalle forti correnti.
La piscina naturale di Isla Cangrejo, sebbene protetta da un muro di cemento, in giornate di mare agitato diventa estremamente pericolosa. A confermarlo è la sua storia recente: oltre a numerosi salvataggi di bagnanti in difficoltà, due uomini di 60 e 63 anni hanno perso la vita qui per annegamento negli ultimi mesi.
“È una scena che si ripete quasi ogni giorno, non sappiamo più cosa fare”, raccontano alcuni residenti, ormai abituati ad assistere a quelle che definiscono imprudenzas inconcepibili da parte dei visitatori.
Nonostante la presenza di cartelli che avvisano del pericolo, molti ignorano i divieti. Per questo, associazioni come Canarias, 1.500 Kilómetros de Costa chiedono misure più severe: maggiore vigilanza, presenza fissa di bagnini, chiusura degli accessi nei giorni di mare mosso e sanzioni economiche per chi trasgredisce.
“Se non si interviene con decisione, è solo questione di tempo prima che si verifichino nuovi morti o gravi feriti”, avverte la piattaforma guidata da Chano Quintana, ricordando che l’annegamento rappresenta la seconda causa di morte accidentale in Europa tra i minori di 20 anni.

