La consigliera per l’Ambiente, Sicurezza ed Emergenze ha dichiarato che sarà fondamentale la partecipazione di enti locali, regionali e nazionali, oltre alla cittadinanza, per il successo dell’esercitazione.
La presidente del Cabildo di Tenerife, Rosa Dávila, insieme alla consigliera Blanca Pérez, ha tenuto un incontro con una delegazione del Meccanismo di Protezione Civile dell’UE per avviare i preparativi del simulacro che si svolgerà a Garachico a settembre 2025. Inserito nel progetto europeo EU-Modex, l’esercizio servirà a valutare e rafforzare la capacità di risposta di Tenerife a una possibile crisi vulcanica, allineandosi agli standard di sicurezza europei.
L’incontro si è tenuto presso il Cabildo di Tenerife e ha visto la partecipazione del direttore per le Emergenze, Iván Martín, e del direttore per la Protezione Civile, Alejandro Trujillo, oltre a una delegazione europea di alto livello, con rappresentanti di Romania, Italia, Svezia, Austria e Irlanda. Tra i presenti, il vicedirettore del Dipartimento delle Situazioni di Emergenza della Romania e il direttore aggiunto del Dipartimento di Protezione Civile italiano, insieme ad altri esperti internazionali, incaricati di coordinare e monitorare l’esercitazione. Il simulacro comprenderà una simulazione di evacuazione preventiva in un quartiere di Garachico.
La presidente Dávila ha sottolineato il valore educativo e collaborativo dell’evento: “Questo simulacro su larga scala ci permetterà di testare le nostre capacità in un ambiente sicuro e realistico, verificando la nostra organizzazione, comunicazione e reattività di fronte a un’emergenza vulcanica”. Ha inoltre aggiunto che “partecipare a questo progetto, approvato dalla Commissione Europea, rappresenta una grande opportunità per adattare la nostra preparazione agli standard europei e garantire una protezione efficace alla nostra popolazione”.
Perché Garachico?
La scelta di Garachico come sede dell’esercitazione non è casuale. Dávila ha spiegato che “questo comune ha un significato storico speciale per l’isola in termini di eventi vulcanici. Nel 1706, Garachico fu devastato da un’eruzione che ha cambiato la storia del paese e dell’isola stessa”. La scelta è simbolica e strategica, ricordando l’importanza di essere pronti e di avere piani di azione efficaci per minimizzare gli effetti di possibili eventi vulcanici.
Collaborazione e impegno collettivo
La consigliera Blanca Pérez ha aggiunto che l’esercitazione coinvolgerà organismi chiave come l’Istituto Geografico Nazionale (IGN), il CSIC, l’Istituto Vulcanologico delle Canarie (INVOLCAN) del Cabildo, il Consorzio dei Vigili del Fuoco di Tenerife, la Brifor, l’Unità Militare di Emergenza (UME) e l’Esercito.
“È fondamentale la partecipazione di tutti questi organismi, così come della cittadinanza, che avrà un ruolo attivo nel piano di comunicazione e prevenzione per una possibile emergenza vulcanica. Durante la settimana dell’esercitazione, saranno organizzate attività informative per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della preparazione e della sicurezza” ha spiegato Pérez.
Il direttore del progetto EU-Modex Lote 4, Bogdan Pop, ha ringraziato l’accoglienza a Tenerife e ha sottolineato l’importanza dell’esercitazione per migliorare i piani di risposta dell’isola. Ha dichiarato che “questa è una grande occasione per mettere alla prova la preparazione di Tenerife e rafforzare la capacità di risposta di cittadini e squadre locali in caso di crisi vulcanica”. Pop ha anche aggiunto che l’esperienza permetterà ai tecnici locali di collaborare con esperti europei, condividendo conoscenze e adattando le procedure alla realtà dell’isola.
Un sostegno concreto per le emergenze globali
Il Meccanismo di Protezione Civile dell’Unione Europea è stato attivato oltre 600 volte dal 2001, intervenendo in crisi globali. Nel 2023, ha supportato emergenze come il terremoto in Turchia, incendi boschivi in Cile e Grecia, e alluvioni in Italia, Libia e Germania. La partecipazione di Tenerife nel progetto EU-Modex rappresenta un’opportunità per integrare questi standard europei nelle risposte locali a emergenze vulcaniche, aumentando così la sicurezza e la preparazione dell’isola.

