Il Cabildo di Tenerife ha annunciato di aver intensificato nel 2025 i lavori per il controllo e la rimozione delle specie vegetali esotiche invasive nel Parco Rurale di Anaga, eliminando oltre 12 tonnellate di residui vegetali. L’operazione, condotta con il supporto dell’azienda pubblica Gesplan, è parte di un piano per proteggere gli ecosistemi locali.
Un lavoro lento ma necessario
Blanca Pérez, consigliera per l’Ambiente e la Sostenibilità, ha sottolineato la complessità del processo: “Eliminare queste specie richiede tempo e dedizione, ma è essenziale per permettere la graduale ripresa degli habitat naturali danneggiati da piante introdotte con finalità ornamentali. È fondamentale che tutti si impegnino per prevenire la diffusione di queste piante, che minacciano gravemente gli ecosistemi autoctoni”.
Interventi mirati e specie trattate
Nel 2025, i lavori hanno interessato 505 ettari, concentrandosi principalmente su specie come il geranio rosso (Pelargonium inquinans), trattato sul 64,5% delle superfici, e la batatilla di India (Ipomoea indica), che copre il 9,7%. Altre specie invasive rimosse includono l’aloè, la crásula (Crassula multicava), il senecio e il pinillo.
Gli interventi fanno parte di un progetto più ampio che, con un budget di 1,1 milioni di euro, mira a contenere le specie invasive non solo ad Anaga, ma anche nelle aree protette di Teno e nelle zone settentrionali e meridionali dell’isola.
Rabo de gato: il nemico numero uno
La pianta invasiva più trattata è il rabo de gato (Pennisetum setaceum), con il 44,4% delle rimozioni. Questo tipo di erba occupa vasti territori e minaccia gravemente gli ecosistemi locali, con una presenza predominante sulla vetta in alcune aree del Parco Rurale di Anaga. Oltre al rabo de gato, altre specie come il mil amores (Centranthus ruber) e la tunera (Opuntia maxima) sono state trattate, sebbene in misura minore.
Gli abitanti dei villaggi all’interno del Parco Rurale hanno espresso preoccupazioni crescenti per la proliferazione di queste piante. Specie come il rabo de gato si arrampicano sugli alberi, spesso causandone il deperimento, e invadono aree come l’antica strada del Pico del Inglés. I residenti chiedono maggiore attenzione e risorse per l’eradicazione delle piante invasive.
Negli ultimi cinque anni, il Cabildo ha realizzato oltre mille interventi, coprendo una superficie complessiva di 1.500 ettari. La protezione della biodiversità dell’isola resta una priorità per le autorità locali, ma l’efficacia delle misure adottate dipenderà anche dalla collaborazione di tutti gli abitanti.

