La piattaforma ambientalista Stop Vertidos al Mar ha sollecitato il Comune di Puerto de la Cruz a vietare la balneazione a Playa Jardín, denunciando livelli di contaminazione fecale nell’acqua superiori ai limiti consentiti. Questa situazione comporta un’elevata concentrazione di batteri come le coliformi fecali o l’Escherichia coli, rappresentando un rischio significativo per la salute dei bagnanti.
Secondo i dati del Sistema di Informazione Nazionale delle Acque di Balneazione (Náyade), Playa Jardín è stata classificata come una “zona temporaneamente interdetta alla balneazione.” Nonostante ciò, il comune continua a limitarsi a semplici avvisi, lasciando libertà di accesso alla spiaggia anche nelle ultime settimane, quando è stata segnalata un’affluenza consistente di persone.
Rischi per la salute
L’associazione sottolinea che le acque contaminate possono causare infezioni gastrointestinali, dermatologiche e respiratorie, con conseguenze gravi soprattutto per persone vulnerabili o con sistemi immunitari compromessi. Gli standard internazionali fissano il limite di sicurezza tra 200 e 250 UFC (Unità Formanti Colonie) per 100 millilitri d’acqua, mentre i valori di Playa Jardín hanno raggiunto i 500 UFC, una soglia che, secondo Stop Vertidos al Mar, giustificherebbe un divieto ufficiale di balneazione.
Confusione nei segnali
Tania Hernández, presidente della piattaforma, ha criticato la segnaletica presente in spiaggia, che riporta messaggi contrastanti: il simbolo del divieto accompagna l’indicazione “Si raccomanda di non bagnarsi”. Secondo Hernández, questa ambiguità genera confusione tra gli utenti e potrebbe favorire comportamenti rischiosi.
La responsabilità delle analisi spetta alla Direzione Generale della Salute Pubblica del Governo delle Canarie, ma la gestione e le decisioni sulle spiagge sono competenza esclusiva del Comune. Per questo motivo, la piattaforma esorta l’amministrazione locale a intervenire con misure chiare, vietando ufficialmente la balneazione per garantire la sicurezza pubblica e prevenire ulteriori problemi di salute.

