COVERCIANO / ITALIA. Presentato il nuovo commissario tecnico azzurro: “La clausola con il Napoli? Spero si possa arrivare alla miglior soluzione possibile per tutte e due le parti”. Gravina: “Inizia una nuova storia con una grande persona”.
Il nuovo corso della Nazionale è cominciato alle 11.10 di una mattinata di cielo terso sopra Coverciano. Per la prima volta seduto da ct in quella cattedra dell’aula magna dalla quale ha fatto spesso il docente ai futuri colleghi, Luciano Spalletti non è riuscito a dissimulare l’emozione. Era capitato anche ai suoi predecessori, inclusi i più scafati, perché è una reazione naturale, di fronte al ruolo che segna il coronamento di una carriera. La promessa agli italiani è esplicita: ‘Forse non sarò il migliore allenatore possibile per la Nazionale, ma sarò di sicuro il migliore Spalletti possibile. Grazie a tutta la Figc per avermi dato questo bellissimo incarico, mi hanno dato subito gli strumenti per lavorare nel modo migliore. Ho passato tanto tempo qui a Coverciano, nell’università del calcio. Ma questa è un’emozione indescrivibile. È un sogno che parte da lontano: a 11 anni, durante il Mondiale di Messico ’70, chiesi a mia mamma di cucirmi la bandiera dell’Italia. Spero di restituire quel sogno a tutte le migliaia di bambini che seguono la Nazionale”.

