Il Cabildo di Tenerife ha deciso di sospendere, per i prossimi quindici giorni, le scalate a piedi al Pico del Teide dalle 16:00 alle 9:00 del giorno seguente. La decisione arriva dopo che oltre cento persone sono state salvate negli ultimi tre giorni nei pressi del rifugio Altavista, situato sul vulcano.
Una situazione straordinaria
La consigliera per il Medio Ambiente, Sostenibilità, Sicurezza ed Emergenze del Cabildo, Blanca Pérez, ha definito l’accaduto come una situazione “assolutamente inedita”. Nel fine settimana, infatti, 123 persone sono state tratte in salvo a causa delle rigide condizioni atmosferiche: 70 il sabato, 28 la domenica e 25 il lunedì. Pérez ha sottolineato che queste circostanze anomale non si erano mai verificate prima, anche perché lo scorso anno non si sono registrate gelate come quelle attuali.
Misure straordinarie
Con l’aumento dell’attività nel Parco Nazionale del Teide, evidenziato da un record di prenotazioni per le discese tramite la Teleferica (circa 1.800 solo nel mese di ottobre), è stato necessario adottare provvedimenti urgenti. La chiusura temporanea dei sentieri tra le 16:00 e le 9:00 mira a evitare che i visitatori si avventurino senza l’equipaggiamento adeguato.
Blanca Pérez ha annunciato che, durante questi quindici giorni, verranno implementate nuove regolamentazioni per garantire la sicurezza dei visitatori. Tra le misure previste ci sono cartellonistica informativa, personale di sorveglianza e regolamenti più stringenti per l’accesso al Pico del Teide.
Costi del soccorso a carico dei visitatori
Le persone salvate nei tre giorni di emergenza, già identificate dalle autorità, dovranno sostenere le spese del loro soccorso, con un costo stimato tra i 600 e i 1.800 euro a persona. Questo provvedimento punta a responsabilizzare i visitatori e a evitare ulteriori episodi simili.
Le autorità continuano a monitorare la situazione e a lavorare per prevenire nuovi incidenti legati alle condizioni meteorologiche estreme e alla scarsa preparazione di alcuni escursionisti.

